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20 Luglio 2020

Amazon e Techstars accelerano la sedia a rotelle italiana comandata a voce

Fortune

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Muovere una sedia a rotelle senza mani ma semplicemente con la voce, integrando Alexa: con il suo progetto pensato per migliorare la mobilità delle persone con difficoltà motorie, la startup I3P ALBA Robot è una delle 7 aziende selezionate – e unica italiana – da Alexa Fund e Techstars per entrare a far parte del programma di accelerazione Alexa Next Stage Powered By Techstars.

 

La startup torinese ALBA Robot, incubata in I3P – Incubatore di Imprese Innovative del Politecnico di Torino, è una delle 7 startup selezionate a livello mondiale da Alexa Fund, fondo di investimento da 200 milioni di dollari di Amazon che fornisce capitale di rischio per alimentare l’innovazione della tecnologia vocale, e Techstars, acceleratore e finanziatore di startup, per entrare a far parte della first class dell’Alexa Next Stage.

 

Supportato da Techstars, Alexa Next Stage è il programma virtuale di accelerazione – nato dal successo dell’Alexa Accelerator, Powered by Techstars – pensato per supportare le startup che intendono integrare Alexa con la loro tecnologia, al fine di creare nuove e innovative esperienze per gli utenti.

 

Con sede a Torino, ALBA Robot, Spinoff di Moschini S.p.A. e Teoresi Group S.p.A., sta lavorando allo sviluppo di una piattaforma per rendere le sedie a rotelle tradizionali smart, autonome e controllate con la voce evitando l’uso delle mani, dotate di sistemi di navigazione di bordo e pensate per migliorare l’indipendenza delle persone con mobilità ridotta soprattutto in ospedali, aeroporti e centri commerciali. L’idea di Alba Robot nasce nel 2016 per rispondere inizialmente a un’esigenza personale, quando per un problema di artrosi ad un ginocchio, una brillante novantenne finisce in carrozzina e perde l’autonomia a cui era abituata. Negli anni il progetto è evoluto e ha attirato l’attenzione di colossi delle tecnologie, soggetti locali ed Università.

 

“Mentre c’è chi pensa di andare su Marte, noi siamo focalizzati su come rendere la vita più facile sulla Terra per le persone con disabilità”, spiega Andrea Segato Bertaia, ceo di ALBA Robot. “Grazie alla tecnologia la voce può diventare uno strumento fondamentale e un’interfaccia unica, per far sì che le persone riescano a muovere la sedia a rotelle senza dover utilizzare le mani”.

 

Il programma quest’anno si è spostato online, per consentire più facilmente a team provenienti da tutto il mondo di candidarsi e partecipare da remoto. Oltre ad Alba Robot le altre startup selezionate sono: Symbl (Seattle, Washington); Blerp (Salt Lake City, Utah); Sybel (Paris, France); Blue Fever (Los Angeles, California); Lingvist (Tallinn, Estonia); Kardome (Tel Aviv, Israel). Durante le otto settimane dell’Alexa Next Stage, Alba Robot e le altre 6 aziende selezionate seguiranno un programma sviluppato da Techstars ed Amazon che prevede la partecipazione di una rete globale di esperti, mentori, leader aziendali e investitori. I partecipanti prenderanno parte a sessioni di tutoraggio relative a grandi aziende in crescita, seminari guidati dal team Alexa sulle migliori pratiche di progettazione vocale.
Il programma culminerà l’11 agosto 2020, quando le aziende  presenteranno i progressi compiuti nelle ultime otto settimane.

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