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14 Agosto 2020

La settimana, storie e analisi: l’insostenibilità del paraculo

Fortune

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Notizie, approfondimenti e commenti della newsletter di questa settimana (ci si registra qui): il bonus Inps e l’insostenibilità del paraculo; l’emergenza sanitaria e la cannabis light; come si tornerà a vendere dopo la crisi; il graduale ritorno degli acquisti in negozio; le italiane della Fortune Global 500.

 

 

L’opinione

Di Fabio Insenga

 

 

I furbetti del bonus Inps sono la peggiore espressione del peggiore esemplare di parassita: il paraculo che fa danno allo Stato, quindi a tutti i contribuenti onesti. Il fatto che siano parlamentari e rappresentanti eletti è un’aggravante che non può essere sottovalutata: trattasi di paraculo che fa danno allo Stato, quindi a tutti i contribuenti onesti, tradendo il suo mandato, la sua stessa ragione di esistere. Un’analisi dei fatti potrebbe fermarsi qui. Se non fosse che un’esperienza come quella del Covid ha reso il paraculo, parlamentare e non, un soggetto non solo detestabile ma anche insostenibile. Nella crisi in cui siamo, con le incognite che abbiamo di fronte, non possiamo permetterci di sopportare anche il paraculo. E, soprattutto, uno Stato che consenta al paraculo di sottrarre a chi ne ha bisogno risorse decisive.

 

 

Trovate qui l’opinione integrale.

 

f.insenga@magentamedia.it

 

 

 

Le altre storie della settimana

 

 

Dall’edicola
La corsa alla cannabis light durante l’emergenza Covid

 

 

Linda ha 32 anni e lavora come infermiera all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. A marzo, quando nella bergamasca si registravano centinaia di nuovi contagiati ogni giorno, a cui si sommavano le decine di morti nei reparti allestiti ovunque ci fosse un po’ di spazio dentro i nosocomi, Linda – il cui nome è di fantasia – affrontava turni anche di 15 ore al giorno, in uno degli ospedali in prima linea nell’emergenza sanitaria. “Tornavo a casa distrutta”, racconta, “e spesso non riuscivo neanche a dormire. Oppure facevo degli incubi che non mi lasciavano riposare neanche per quelle poche ore in cui poggiavo la testa sul cuscino. Solo che poi il giorno dopo tornare al lavoro era difficilissimo, non avevi le forze, sia fisiche che mentali”. E in quelle settimane tremende, Linda ha provato di tutto: benzodiazepine, Lexotan, Ansiolin, pasticche di melatonina, persino la più classica delle camomille. Poi, un giorno, parlando con altri colleghi nella sua situazione, ha scoperto che poteva usare anche la cannabis light, cioè quella consentita in Italia, con un Thc inferiore allo 0,2%.

 

 

Commercio
Meno prodotti e più tecnologia: come vendere dopo il Coronavirus

 

 

Sembra fuori luogo chiamare ‘vincente’ qualsiasi attore del retail, dopo le misure di distanziamento sociale che hanno costretto a chiudere centinaia di migliaia di negozi, mettendo a rischio i consumi di tutto l’anno e del futuro. Ma se si guarda alle poche catene che se la sono cavata, si trovano indizi su cosa sarà necessario per tornare ad avere successo, sia durante l’emergenza sia una volta sconfitto il virus.

 

 

Consumi
La paura per gli acquisti in negozio sta diminuendo

 

 

La paura per gli spostamenti e i piccoli acquisti che ha caratterizzato i mesi di lockdown e l’emergenza coronavirus sta calando in maniera costante. Settimana dopo settimana, la fiducia dei consumatori è tornata a crescere: ad oggi ben sei italiani su dieci si sentono sicuri a frequentare i negozi, secondo una nuova release dell’Osservatorio Deloitte global state of consumer traker, che con cadenza quindicinale monitora l’andamento dei consumi e i trend correlati.

 

Imprese
Sei più una: ecco le italiane della Fortune Global 500 del 2020

 

 

Sei italiane (più un’olandese): Assicurazioni Generali, Enel, Eni, Intesa Sanpaolo, Unicredit, Poste Italiane ed Exor (holding di Fca). Sono queste le aziende a rappresentare il nostro Paese nella Fortune Global 500 di quest’anno, il ranking di Fortune.com delle maggiori aziende mondiali, ordinate per ricavi. I nomi delle italiane sono gli stessi rispetto allo scorso anno, ma a cambiare (in alcuni casi di tanto) è la loro posizione in classifica.

 

 

Notizie Adnkronos:

 

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