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Piazza Affari passa ad Euronext (con Cdp e Intesa) per 4,32 mld

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Piazza Affari ha cambiato padrone. Euronext ha sottoscritto con London Stock Exchange Group un accordo vincolante per acquisire il 100% del capitale di London Stock Exchange Group Holdings Italia, società holding di Borsa Italiana Group, per un corrispettivo di 4,32 mld di euro. A supportare Euronext nell’acquisto, Cassa Depositi e Prestiti e Intesa Sanpaolo.

 

Cosa significa l’accordo per il gruppo Euronext e per Piazza Affari? Innanzitutto, con l’integrazione di Borsa Italiana, in mano a Londra dal 2007, il gruppo diventerà la prima piazza finanziaria in Europa, con oltre 1.800 società quotate e 4,4 mila miliardi di euro in termini di capitalizzazione aggregata delle società quotate, stima la stessa Euronext dopo l’accordo con Lseg. Inoltre il nuovo gruppo sarà la prima piazza europea per il mercato secondario, con circa 11,7 miliardi di euro di valore azionario negoziati ogni giorno e la prima piazza europea per l’equity financing, con oltre 42 miliardi di euro raccolti nel 2019 dagli investitori per finanziare società in Europa. Piazza Affari sarà poi il principale contributore ai ricavi del gruppo Euronext, con il 34% dei ricavi consolidati del 2019. I ricavi complessivi del nuovo gruppo nel 2019 sono stati pari a 1,3 miliardi di euro e l’Ebitda a 711 milioni di euro. Il gruppo Euronext con l’integrazione di Borsa Italiana prevede di realizzare sinergie al lordo delle imposte di 60 milioni di euro all’anno entro tre anni. Inoltre è previsto che l’operazione faccia aumentare “immediatamente” l’utile per azione. Il gruppo prevede 45 milioni di euro di sinergie di costi correnti lordi “principalmente generate dalla migrazione della liquidità di Borsa Italiana e dei mercati dei derivati verso Optiq, la piattaforma di trading proprietaria di Euronext” e sinergie di ricavi lorde di 15 milioni, generate “dall’introduzione del pool di liquidità unico e dal portafogli ordini unico di Euronext in Italia e dallo sviluppo di un’offerta pan-europea di prodotti derivati”.

 

 

Secondo il capo di Cassa depositi e prestiti, Fabrizio Palermo, “Cdp contribuisce a portare Piazza Affari all’interno di un gruppo paneuropeo con un presidio stabile di investitori italiani. Attraverso l’acquisizione del 7,3% di Euronext, Cdp estenderà il proprio impegno di investitore di lungo periodo a sostegno delle imprese che potranno beneficiare di un mercato dei capitali a guida italiana in una più ampia prospettiva di respiro europeo”. La Borsa Italiana e le sue controllate diventeranno centrali, sottolinea Palermo, “nel sistema Euronext, nel quale l’Italia rappresenterà il mercato più rilevante, assumendo un ruolo di riferimento a livello continentale. Questa operazione segue il recente annuncio dell’accordo per la creazione della società leader nel mercato dei pagamenti digitali e delle piattaforme di trading con la fusione tra SIA e Nexi. Il sostegno degli azionisti e del management di due importanti società quotate come Nexi ed Euronext confermano il ruolo di Cdp come partner strategico e affidabile per le aziende italiane e per gli investitori internazionali”. Anche secondo il presidente di Cassa Depositi e Prestiti, Giovanni Gorno Tempini, “l’accordo raggiunto oggi permette di restituire all’Italia un ruolo centrale in un’infrastruttura strategica e di avviare, grazie all’intesa con Euronext, una partnership forte con altri importanti investitori europei come, tra gli altri, Caisse des Dépôts e Banca Intesa Sanpaolo. In un momento in cui si ricomincia a dibattere di una ”Capital Markets Union, la nuova Euronext – evidenzia Gorno Tempini – potrà essere il primo nucleo di un compiuto mercato europeo dei capitali poiché già rappresenta un’infrastruttura che unisce sette mercati mobiliari nazionali. Inoltre, darà una centralità italiana a tutta l’industria che ruota intorno alla borsa, valorizzando il ruolo di società come Mts, Cassa di Compensazione e Garanzia, Elite, Monte Titoli all’interno dell’intero gruppo Euronext. Tutte queste nuove competenze saranno basate in Italia, insieme ai data-center: un’opportunità di sviluppo per l’intera industria italiana dei servizi per l’intermediazione finanziaria”.

 

Di “fondamenta dell’Unione dei mercati dei capitali in Europa” parla anche Stéphane Boujnah, ceo e presidente del comitato esecutivo di Euronext, contento che si stia creando “la principale infrastruttura di mercato pan-Europea, collegando le economie locali ai mercati dei capitali globali. Questa transazione migliorerà la posizione del Gruppo Borsa Italiana all’interno dei mercati dei capitali dell’Europa continentale”. Boujnah ha sottolineato che “l’acquisizione del Gruppo Borsa Italiana segna un traguardo importante nel piano strategico di Euronext ‘Let’s Grow Together 2022’ e un punto di svolta nella storia del gruppo. Grazie a questa operazione, Euronext diversificherà notevolmente il proprio mix di ricavi e la propria impronta geografica accogliendo le infrastrutture di mercato dell’Italia, Paese del G7 e la terza economia in Europa”.

 

 

I 4,32 mld di euro che Euronext pagherà al London Stock Exchange Group per l’acquisto di Borsa Italiana, sono stati garantiti da un prestito ponte sottoscritto da un gruppo di banche (Bank of America, Merrill Lynch International Designated Activity Company, Crédit Agricole Corporate and Investment Bank, Hsbc France e Jp Morgan Securities). Il finanziamento definitivo dell’aggregazione proposta comprende 0,3 miliardi di utilizzo di liquidità esistente, 1,8 miliardi di emissione di nuovo debito e 2,4 miliardi di nuove azioni da emettere, tra cui un private placement da 0,7 miliardi a Cdp Equity e Intesa Sanpaolo e un aumento di capitale riservato agli attuali azionisti di Euronext, tra cui Cdp Equity e Intesa Sanpaolo. Euronext si impegna a mantenere un rating di credito investment grade allineato alla sua struttura finanziaria, con una leva finanziaria netta stimata a 3,4 volte al 30 giugno 2020 e una riduzione prevista al di sotto di 3 volte entro il 2022. Il completamento dell’operazione è previsto nella prima metà del 2021. Il London Stock Exchange si aspetta di chiudere l’operazione dopo il completamento dell’operazione Refinitiv, che invece secondo i piani di Lse dovrebbe terminare tra la fine del 2020 e l’inizio del 2021, comunque “prima” del closing su Milano. Lse userà i proventi dell’operazione per ridurre l’indebitamento legato alla fusione con Refinitiv e per il gruppo in generale.

 

 

Borsa Italiana ed Euronext, si spiega dal gruppo Euronext, uniranno le proprie capacità in materia di quotazione per facilitare l’accesso ai capitali da parte delle imprese, con uno specifico focus sulle piccole e medie imprese, aziende a conduzione familiare e società del comparto tecnologico, e per sviluppare Elite, la piattaforma dedicata al supporto del business internazionale e alla raccolta di capitale per le aziende a forte crescita, in un contesto paneuropeo. Borsa Italiana entrerà a far parte del portafoglio ordini unico di Euronext che offre agli investitori un accesso diretto pool unico di liquidità basato su Optiq, la tecnologia sviluppata internamente da Euronext. Euronext realizzerà una migliore diversificazione del proprio business grazie all’acquisizione di nuove competenze nella negoziazione e nel clearing di titoli a reddito fisso, oltre che al consolidamento dell’attività di Csd. Con l’acquisizione di Mts, il gruppo risultante dall’aggregazione gestirà la principale piattaforma di negoziazione di obbligazioni governative europee, con un’offerta che comprende l’intero ventaglio di titoli a reddito fisso. L’acquisizione di Cc&g, piattaforma di clearing multi-asset, completerà l’offerta nell’ambito dei servizi di post-trade, diventando la clearing house del nuovo gruppo. L’aggiunta di Monte Titoli aumenterà di più del doppio le dimensioni dell’attività Csd di Euronext, incrementando il totale dei titoli in custodia da 2,2 a 5,6 mila miliardi di euro.

 

 

L’Italia, entrata con Borsa Italiana nel modello federale Euronext come maggiore contribuente in termini di ricavi, sarà ora rappresentata nella governance di Euronext. Cdp Equity e Intesa Sanpaolo entreranno a far parte del gruppo come azionisti di riferimento di Euronext di lungo termine attraverso la sottoscrizione di un collocamento privato, in concomitanza con il completamento dell’operazione, con l’acquisizione da parte di Cpd Equity di una partecipazione del 7,3%, in linea con le partecipazioni detenute dai maggiori azionisti di riferimento di Euronext, e con un rappresentante nel consiglio di sorveglianza. Dopo la diluizione determinata dal collocamento privato, Intesa Sanpaolo deterrà una quota dell’1,3%. Gli azionisti di riferimento, agendo congiuntamente, continueranno ad avere il diritto di proporre un terzo dei seggi del consiglio di sorveglianza di Euronext, che comprenderà un rappresentante di Cdp Equity. Il patto degli azionisti di riferimento modificato con i nuovi ingressi prevederà un lock-up di tre anni di alcune delle azioni ordinarie degli azionisti di riferimento del gruppo. Un candidato italiano, inoltre, sarà proposto come membro indipendente del consiglio di sorveglianza e diventerà presidente del gruppo risultante dall’aggregazione.

 

Euronext raccomanderà che la Consob sia invitata a far parte del collegio dei regolatori, diventando un componente dell’attività di supervisione di Euronext a livello di gruppo ‘pari passu’ con altri regolatori europei, con una presidenza a rotazione semestrale. La vigilanza diretta sul gruppo Borsa Italiana rimarrà invariata e Consob e Banca d’Italia continueranno a vigilare sulle attività della società. Il gruppo Borsa Italiana, si spiega da Euronext, “manterrà le sue attuali funzioni, struttura e relazioni all’interno dell’ecosistema italiano e conserverà la sua identità e i suoi punti di forza”. L’amministratore delegato di Borsa Italiana entrerà a far parte del comitato esecutivo di Euronext. L’amministratore delegato di Mts, poi, entrerà nel comitato esecutivo allargato, insieme agli altri responsabili delle principali business unit e funzioni centrali di Euronext, con responsabilità a livello di gruppo per la negoziazione dei titoli a reddito fisso. Il gruppo risultante dall’aggregazione rafforzerà Borsa Italiana quale sede di riferimento per la quotazione e la negoziazione in Italia e continuerà a sviluppare i propri programmi per facilitare l’accesso al finanziamento azionario delle imprese, con una particolare attenzione alle pmi. Le attività chiave e alcune funzioni centrali del nuovo gruppo combinato avranno sede a Milano e a Roma, mentre la attività relative all’amministrazione finanziaria avranno sede a Milano.

 

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