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1 Novembre 2020

Coronavirus, arriva l’encomio per i contribuenti solidali

Alberto Sisto

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Roberto Gualtieri si mette sulle orme del senatore a vita Mario Monti, che da presidente del consiglio si compiaceva dei suoi versamenti all’erario. Pagare le tasse è bello o comunque non è un’attività di cui vergognarsi. Anzi, il ministro dell’Economia ha deciso di premiare con una segnalazione, un encomio pubblico, in un apposito elenco, i contribuenti che hanno scelto di non avvalersi dei tre rinvii dei pagamenti che il governo ha deciso, nel 2020, a causa dell’emergenza da Coronavirus.


La norma che ha introdotto
l’albo d’oro dei contribuenti solidali, questo il nome scelto dal governo per registrare i meritevoli, è stata approvata a marzo, ma nei giorni scorsi è arrivato il decreto attuativo.

 

L’encomio collettivo che il Mef si appresta a dare segue la strada già impostata dall’antitrust con il rating di legalità, aggiornato in questi giorni: premiare le società e i cittadini virtuosi con un riconoscimento pubblico, come recita il recente decreto attuativo, pubblicato il 28 ottobre. Come si legge nel provvedimento, i contribuenti potranno spendere l’elogio pubblico perché l’attestazione della menzione può essere utilizzata dai contribuenti a fini commerciali e di pubblicità.

Una pacca sulla spalla a chi ha versato nonostante il Coronavirus che tuttavia richiede un ulteriore sforzo, fare una richiesta ufficiale al Mef. Per ottenere il riconoscimento bisogna scaricare l’apposito modulo, compilarlo e inviarlo con una e-mail e dare il proprio assenzo alla pubblicazione. Attenzione, perché si tratta di un’autocertificazione che può essere anche foriera di una qualche sanzione se mendace.

 

La scelta di far richiedere al contribuente l’iscrizione anziché provvedere d’ufficio, visto che l’Agenzia delle entrate dovrebbe conoscere i pagatori diligenti, è stata imposta da ragioni di privacy, ma anche da alcune considerazioni di buon senso. Tra queste, quella di non esporre i cittadini al dileggio. È noto quanto in Italia sia diffusa la convinzione che pagare le tasse sia da fessi.

 

Al Mef, il responsabile dell’ufficio stampa dice che la messa a punto dell’albo dei solidali è ancora in corso e che non ci sono ancora dati spendibili sul numero di richieste arrivate a via XX settembre, né di quale sia l’universo dei contribuenti potenzialmente interessati: quelli che hanno continuato a pagare malgrado il Covid e l’offerta del rinvio fatta dal governo.

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