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2 Novembre 2020

Un ponte tra startup e investitori, la crescita di SF Deal

Fortune

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Trovare finanziatori, per una startup, in Italia non è particolarmente facile. Nel report stilato dalla Banca d’Italia si evince come il livello di conoscenza delle tematiche finanziarie degli italiani sia ancora piuttosto basso e questo comporta, tra le altre cose, pochi investimenti. Nonostante 723 milioni di euro investiti in startup nel 2019, con un +38% rispetto alle performance del 2018, l’Italia è ancora al 9° posto in Europa in materia di investimenti alle startup. Per questo, dopo alcune esperienze come fondatore e socio di startup, Roberto Sfoglietta, 25 anni, a settembre 2019 ha dato vita ad una nuova realtà, SF Deal, che vuole mettere in contatto startup e investitori.

 

 

A un anno dalla sua fondazione ha dato la possibilità a 9 startup di raccogliere nel complesso più di 3,2 milioni. Le startup che si affidano a SF Deal, dopo controlli di due diligence, vengono presentate ogni mese ad un pool di investitori: si tratta di un club composto ad oggi da 112 investitori tra imprenditori, liberi professionisti, gestori patrimoniali e aziende che fanno scouting di soluzioni innovative nel loro settore che decidono se e quanto investire nelle realtà che gli vengono proposte.

 

 

“Se in Italia un deal ha delle tempistiche medie di 8 mesi, con questo sistema riusciamo a chiudere un aumento di capitale in 3 mesi perché presentiamo le startup a investitori targettizzati che stanno cercando realtà del genere su cui puntare.” spiega Sfoglietta. In questo modo le startup, solitamente in fase pre-seed, oltre ad ottenere fondi per entrare nel mercato hanno anche un supporto completo nella gestione del loro business, poiché Starting Finance Deal ha un pool di partner verticali nelle materie che permettono alle startup di definirsi, svilupparsi e dunque scalare nel mercato.

 

 

Dopo un anno di lavoro il fatturato di SF Deal è cresciuto del 500%, e i propositi della startup sono molto ambiziosi: entro i prossimi 5 anni punta a quotarsi in Borsa e ad essere il punto di riferimento per le realtà imprenditoriali in founding, per contribuire alla creazione di un ecosistema imprenditoriale del mondo startup più conscio e più performante. L’obiettivo poi, è riuscire a portare il modello di SF Deal anche all’estero, sia dando la possibilità a startup di altre nazioni di usufruire del percorso che portare le imprese italiane che raccolgono fondi all’attenzione di investitori e di mercati diversi dall’Italia.

 

“Il progetto di SF Deal vuole promuovere l’imprenditorialità italiana, dando degli strumenti che permettano agli innovatori di ottenere fondi per poter ottimizzare la propria idea e farla diventare scalabile in un mercato crescente e che necessita di nuovi strumenti per diventare all’avanguardia”, dice Sfoglietta.

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