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11 Novembre 2020

Coronavirus, la disfatta in video degli improvvisati

Fabio Insenga

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Prima c’erano le smentite, le rettifiche, le ritrattazioni. Oggi ci sono i video che inchiodano alle proprie responsabilità. La lista degli ‘improvvisati’ che fanno una pessima fine per la disinvoltura che mostrano di fronte a una telecamera si allunga di giorno in giorno, con l’emergenza Coronavirus che amplifica e spettacolarizza comportamenti pessimi, che appartengono a tutte le stagioni.

 

L’ultimo caso è quello di Giuseppe Tiani, che ha lasciato la presidenza di InnovaPuglia. Colpa di un video, quello della diretta streaming della seduta della Commissione Affari costituzionali della Camera. Il segretario nazionale del sindacato di polizia Siap ha presentato ai deputati un ciondolo anti-batterico, “che inibisce qualsiasi virus di segno positivo”. Una bufala tale da imporre il passo indietro.

 

La sorte toccata al commissario per la Sanità in Calabria, Saverio Cotticelli, è la stessa. Dopo un’apparizione televisiva in cui ha dimostrato tutta la sua inadeguatezza, è stato ‘licenziato’ direttamente dal premier Giuseppe Conte. Ai microfoni della trasmissione di Rai3 Titolo V, il generale ha affermato che i numeri non fossero così preoccupanti da inserire la Calabria fra le zone rosse, pur non avendo neanche idea dei reali posti di terapia intensiva a disposizione. Non solo. Ha anche scoperto durante l’intervista di essere il responsabile del ‘Piano Covid’ della Calabria. Troppo, anche in questo caso, per rimanere al suo posto.

 

Anche il suo successore, Giuseppe Zuccatelli, è finito al centro delle polemiche per un video che circola sui social in cui nega l’utilità delle mascherine e si lancia in una surreale spiegazione delle modalità di contagio del Coronavirus. Lui è ancora al suo posto. Ma la ‘sindrome’ del video ne fa comunque un commissario dimezzato e probabilmente ‘a tempo’, molto limitato.

 

Se pensare prima di parlare dovrebbe essere la norma, sarebbe almeno il caso di accendere il cervello prima di mettersi di fronte a una telecamera.

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