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Pierre Cardin, morto lo stilista del futuro

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(Luxuryandfinance.it) – Aveva 98 ed è venuto a mancare oggi, all’ospedale di Neuilly-sur-Seine, alle porte di Parigi: Pierre Cardin aveva ancora tanto da dire, proiettato da sempre nel futuro, mai stanco di sperimentare, mai assuefatto agli standard del presente. E’ stato un grande innovatore nella moda e l’ha accompagnata per tutto il XX secolo fino a proiettarla in questo. Al secolo Pietro Costante Cardin, lo stilista era veneto di origine (nato a Sant’Andrea di Barbarana, frazione dii San Biagio di Callalta, in provincia di Treviso).

 

I genitori, messi in gravi difficcoltà economiche dalla prima guerra mondiale, si trasferiscono a Parigi. Qui, il giovane Cardin, fa la gavetta, nelle sartorie di Jeanne Paquin e di Elsa Schiapparelli. Diventa ‘primo sarto’ di Dior e poi, nel 1950, fonda la sua maison. Da sempre attratto dal mondo del cinema e del teatro, tra l’altro, inizia la carriera scegliendo di realizzare costrumi di scena.

 

Una passione che si riconosce anche nelle successive collezioni di alta moda prima e di pret-à-porter dopo. tra forme geometriche ‘spaziali’ e abiti bulles, letteralmente a bolle che lo consacrano nell’Olimpo dei grandi stilisti dell’epoca oltre che a metternbe in evidenza il genio futurista. Ma la sua ‘fame’ di conoscenza e di sperimentazione lo porta ad abbracciare innanzitutto ogni espressione possibile della moda, e dunque collezioni per donna, uomo e bambino. In questo fu uno dei primi, nel 1966. Ma di ‘primati’ ne può annoverare diversi. Ad esempio anche il fatto di avere per primo aperto un negozio in Giappone e anche avere proposto, lui, appartenenete alla Chambre Syndacale de la Haute Couture, una collezione per i grandi magazzini Printemps. La sua voglia di mettersi in gioco lo ha reso protagonista anche di altre esperienze imprenditoriali. Una su tutte l’acquisizione dei ristoranti Maxim’s che hanno aperto in tutto il mondo. Sua anche la catena degli hotel Maxim’s. Per queste attività faceva realizzare prodotti alimentari con la sua griffe.

 

Lo stilista aveva acquistato il castello Lacoste, un tempo del marchese De Sade, dove ogni anno organizzava una manifestazione con recital d’autore. Era ancora assolutamente operativo nella organizzazione della kermesse, tanto che le foto recenti lo immortalano a cena con l’amico Gerard Depardieu, il giorno del purtroppo suo ultimo compleanno, il 2 luglio scorso, per pianificare l’esibizione dell’attore. A raccogliere l’eredità artistica il nipote Rodrigo Basilicati Cardin, che da tempo era stato indicato dallo stilista come suo successore artistico.

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