Advertisement Advertisement Advertisement Advertisement Advertisement
aimaa

Bancomat, PostePay estende collaborazione. E punta al digitale

Condividi su linkedin
Condividi su twitter
Condividi su facebook
Condividi su whatsapp
Condividi su email
postepay

Bancomat e PostePay, entrambi tra i primi operatori nazionali in ambito di carte di debito e prepagate, già collaborano da tempo, con una licenza ‘acquiring’ che consente l’accettazione delle carte Bancomat e PagoBancomat da parte degli uffici postali, degli Atm Postamat e dei merchant convenzionati da Postepay. Ora, dopo la richiesta da parte di PostePay, quella collaborazione sta per essere estesa alla licenza di ‘issuing’.

Adesso, ha spiegato l’amministratore delegato Marco Siracusano, Postepay potrà diventare issuer, svolgendo anche attività di emissione e collocamento di carte e app abilitate ad operare sui circuiti Bancomat, PagoBancomat e Bancomat pay.

L’iniziativa serve anche ad accelerare l’adozione in Italia di carte “co-badge” e di app per le operazioni di pagamento, così da supportare il processo di digitalizzazione, ampliando le possibilità e la facilità di diffusione e accettazione di pagamenti e prelievi, sia tramite carta sia in modalità digitale.

Infatti, considerando la forte e progressiva accelerazione dei pagamenti digitali, Bancomat e PostePay intendono ampliare le tipologie di servizio disponibili e le loro modalità operative disponibili ai propri clienti anche in contesti digitali.

È proprio per questo che l’ambito di collaborazione fra PostePay e Bancomat sarà ulteriormente ampliato anche mediante l’implementazione da parte di PostePay del servizio Bancomat Pay, in modo da offrire alla clientela ulteriori modalità di pagamento digitale e di scambio di denaro P2P tramite App.

Per capire le dimensioni dell’iniziativa, si possono guardare i numeri attuali di Bancomat e Postepay: Bancomat registra su base annua 2,5 miliardi di operazioni di pagamento e prelievo per un valore di oltre 252 miliardi di euro, e ha circa 34 milioni di carte in circolazione. È partecipata da 125 banche italiane, che fanno parte delle oltre 400 che utilizzano i suoi servizi. Per quanto riguarda Postepay, va ricordato come svolga anche l’attività di emissione di moneta elettronica e di servizi di pagamento in qualità di Istituto di Moneta Elettronica “ibrido”, gestendo 29 milioni di carte emesse e oltre 7 milioni di digital wallets; le sue app finanziarie sono state scaricate oltre 20 milioni di volte. Numeri che hanno permesso di raggiungere 1,6 miliardi di transazioni di cui 397 milioni di transazioni e-commerce.

Per l’amministratore delegato di Bancomat Alessandro Zollo ora l’azienda “potrà proseguire nel proprio percorso di crescita come infrastruttura strategica italiana e contribuire in maniera ancor più determinante, insieme alle banche partner e al Gruppo Poste Italiane, all’accelerazione della diffusione dei pagamenti elettronici in Italia e in Europa e alla digitalizzazione e modernizzazione del nostro Paese”.

Secondo l’amministratore delegato di PostePay, Marco Siracusano, “con l’intenzione di incrementare l’ambito operativo dei servizi disponibili alla clientela (sia retail sia business) ampliando la scelta dei prodotti offerti sul mercato, PostePay intende – nel prossimo futuro – avvalersi operativamente della Licenza anche in qualità di issuer”. L’obiettivo è quello “di poter contribuire significativamente a sviluppare ed ampliare il circuito domestico dei pagamenti nell’interesse del sistema Paese nonché del percorso di trasformazione e inclusione digitale messo in campo dal Gruppo Poste Italiane a favore di tutti i propri clienti”.

Finanza Agevolata
Innova Finance
dhl

Leggi anche

dhl
anima 2
data factor

I più letti