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Le manager delle risorse umane, un caso controtendenza

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SONO MENO DEL 20% del totale, ma le donne manager sono in continuo aumento (+49% dal 2008 al 2020). In tutto, le manager di sesso femminile sono circa 22mila su un totale di 115mila dirigenti. La crescita, in atto da anni, è continuata anche nell’ultimo periodo, nonostante la crisi. Dal 2008 al 2019 i dirigenti privati sono diminuiti in generale del 3%, ma a fronte di un -10% degli uomini si conta un +49% delle donne.

Anche nell’ultimo anno, durante il quale i dirigenti sono tornati a crescere (+1,1% nel 2019) le donne hanno continuato ad aumentare (+5%), a fronte di una stabilità del numero di uomini (+0,2%). Sono alcuni dati dell’ultimo Rapporto Donne di Manageritalia.

Amelia Parente, Hr Director di Roche Italia e fondatrice dell’associazione ‘Donne leader in Sanità’, ricorda che il gap resiste, ed è forte. Resta ancora una percentuale esigua di donne in ruoli apicali. Secondo gli ultimi dati Istat sono solo il 33,6% le donne nei Cda delle quotate, mentre scende al 16,4% la percentuale di donne che fanno parte degli organi decisionali di impresa. È una situazione che riguarda quasi tutti i settori e le funzioni. Facciamo l’esempio della salute. I due terzi del personale sanitario è fatto di donne, ma solo il 16% circa dei primari e/o direttori generali è di genere femminile.

Eppure, in questa conclamata ‘diversità’ discriminata, ci sono attività professionali e ruoli manageriali che sembrano offrire alle donne un percorso privilegiato di carriera, come la funzione risorse umane. C’è una spiegazione della loro grande presenza in ruoli che presuppongono un corredo di attitudini e competenze genericamente più orientato alla relazione? Di certo le Hr manager sono diventate un caso controtendenza. Secondo alcune stime potrebbero essere ormai quasi la metà del totale, anche se non sempre con ruoli da dirigenti nell’area.

Ne abbiamo individuate dieci, rappresentative. Non è una classifica, è un elenco che può sollecitare l’emulazione.

 

La versione originale di questo articolo è disponibile sul numero di Fortune Italia di aprile 2021. Ci si può abbonare al magazine mensile di Fortune Italia a questo link: potrete scegliere tra la versione cartacea, quella digitale oppure entrambe. Qui invece si possono acquistare i singoli numeri della rivista in versione digitale.

 

 

AMELIA PARENTE – Roche

Amelia Parente è da quattro anni Human resources director di Roche Italia. La manager, laureata in Economia aziendale all’Università Bocconi con una tesi sulle donne, la performance e i fattori stressogeni di genere, si è poi specializzata in Organizzazione e personale. Ha oltre 20 anni di esperienza nell’ambito delle risorse umane maturati prima presso l’Università Bocconi e, in seguito, in multinazionali del settore farmaceutico: prima in Pfizer, poi in Gsk, quindi in Amgen. Contribuisce alla nascita dell’associazione ‘Donne Leader in Sanità’ che promuove il Manifesto per l’equità di genere nei ruoli apicali del mondo della sanità.

 

 

MONICA POSSA – Generali

Con la gestione dei circa 70mila dipendenti Generali nel mondo Monica Possa è certamente la Hr manager donna più ‘influente’. È a capo della funzione Risorse umane & organizzazione di Assicurazioni Generali da marzo 2013. Ha lavorato in Rcs Media Group per dieci anni, ha rivestito diversi ruoli in Omnitel e in Vodafone. Ha lavorato per anni nella consulenza aziendale, anche per BCG.

 

 

 

 

SIMONETTA IARLORI – Leonardo

Simonetta Iarlori è Chief people, organisation and transformation officer di Leonardo da ottobre 2017. Inizia la carriera come ricercatrice in IBM e successivamente in Pirelli Lab. Nel 2001 entra in Value Partner Group per assistere le aziende nello sviluppo dell’innovazione tecnologica e nel miglioramento della competitività. Ha avuto una lunga esperienza in UniCredit e in Cdp.

 

 

 

 

GRAZIA FIMIANI – Eni

 

Un percorso di carriera tutto interno a Eni (tranne una breve esperienza in Banca di Roma), dove Grazia Fimiani ha ricoperto un crescendo di ruoli e di responsabilità gestionali e operative. Da ottobre 2014 responsabile delle Risorse umane e organizzazione, dal 1 gennaio 2021 è director Risk management integrato. Dal 2016 rappresenta Eni nel consiglio direttivo di Valore D.

 

 

ILARIA DALLA RIVA – Vodafone

 

Ilaria Dalla Riva è direttore Risorse umane e organizzazione di Vodafone Italia e membro del comitato esecutivo da settembre 2019. Ha iniziato la sua carriera nella consulenza in Faber. Nel Gruppo Sky Italia è stata Vice president Human resources and facility management; In Ceva Logistics BU Human resources director e in TNT Post Group direttore del Personale.

 

 

 

MARILENA FERRI – Autogrill

Marilena Ferri è Group Chief people & transformation officer di Autogrill, dove dal 2009 ha ricoperto diversi incarichi. La sua carriera professionale inizia nel 2003 in Tesi Spa (ora Mercer), come Consultant sistemi di gestione risorse umane, per poi assumere ruoli di crescente responsabilità in Philip Morris International nell’ambito Compensation&Benefits.

 

 

 

 

CARLA BELLAVIA – Groupama

Carla Bellavia è direttore Hr e organizzazione di Groupama Italia da una decina d’anni. E dal 2015 Groupama Italia è una delle aziende ‘Top Employer’, quelle da preferire per i lavoratori per la qualità di vita in azienda, per l’attenzione complessiva rivolta alle risorse umane. La società italiana ha preceduto la capogruppo francese nella prestigiosa classifica.

 

 

 

 

DONATELLA DE VITA – Pirelli

Da più di 10 anni è in Pirelli come Global head of development, learning, engagement and welfare, Donatella De Vita ha lavorato nell’ambito della selezione e della formazione presso il Gruppo La Rinascente e in seguito presso la Banca d’America e d’Italia. Dal 2015 fa parte stabilmente della Faculty di Efmd con sede a Bruxelles che effettua accrediti di qualità Equis–Epas.

 

 

 

 

MARTINA GANZAROLLI – E.on

Alla guida della direzione Risorse umane della sede italiana della multinazionale tedesca E.on, Martina Ganzarolli ha ottenuto per il secondo anno consecutivo il riconoscimento Great place to work certified, per l’eccellenza nella qualità dell’ambiente di lavoro. Lavora in E.on da oltre dieci anni, dopo aver fatto esperienza di alta consulenza aziendale in Kpmg.

 

 

 

 

PAOLA BOROMEI – Snam

In Snam da marzo 2017, Paola Boromei è Executive vice president human resources, organization. La sua carriera si costruisce in L’Oréal (capo delle risorse umane a livello europeo), per poi dedicarsi alla consulenza aziendale (in Ernst&Young, oggi Ey). È presente come indipendente nei board di Pirelli, Grifal e Snam. Nello scorso biennio è stata membro del board di Adapt.

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