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Fuori Atlantia e i Benetton, Autostrade passa a Cdp e soci

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atlantia autostrade

Disco verde degli azionisti di Atlantia all’offerta della cordata di Cassa Depositi e Prestiti e dei fondi Macquarie e Blackstone per Autostrade per l’Italia: l’11 giugno, con l’ufficializzazione da parte del Cda, Atlantia e i Benetton si staccheranno definitivamente dalla rete autostradale italiana.

A comunicare la decisione di oggi è stato lo stesso gruppo dopo la riunione dell’assemblea ordinaria degli azionisti, presieduta dal presidente Fabio Cerchiai.

L’assemblea è stata convocata per deliberare su un unico punto all’ordine del giorno: ”Cessione dell’intera partecipazione detenuta dalla Società in Autostrade per l’Italia S.p.A. al Consorzio costituito da Cdp Equity S.p.A., The Blackstone Group International Partners Llp e Macquarie European Infrastructure Fund 6 SCSp”.

L’intervento dei Soci in Assemblea, che ha registrato la partecipazione di 1.201 azionisti, pari al 70,39% del capitale sociale della società, ha avuto luogo esclusivamente tramite il Rappresentante Designato, “in considerazione delle previsioni normative emanate per il contenimento del contagio da Covid-19”.

La proposta del Consiglio di Amministrazione, descritta nella Relazione Illustrativa messa a disposizione sul sito della società il 30 aprile scorso, è stata approvata con il voto favorevole di 1.129 azionisti pari all’86,86% del capitale sociale rappresentato in Assemblea.

Hanno espresso voto contrario 60 azionisti pari al 12,75% del capitale rappresentato e si sono astenuti 12 azionisti pari allo 0,39% del capitale rappresentato.

L’offerta vincolante del consorzio costituito da Cdp Equity, Blackstone e Macquarie riguarda l’88,06% posseduto da Aspi. Nell’operazione, gli advisor della cordata per Autostrade sono: Citi e Unicredit per CDP; Rothschild & Co per Macquarie; Lazard per Blackstone.

Dopo l’Assemblea si riunisce un Cda della società che dovrebbe ratificare l’esito del voto per poi tornare a riunirsi probabilmente il prossimo 11 giugno per ufficializzare definitivamente la decisione presa, con il closing forse entro fine anno.

Gli azionisti di Atlantia non avevano molte opzioni a disposizione: sul tavolo c’era solo l’offerta del consorzio guidato da Cdp (che dopo un ritocco da 200 milioni di euro ha valutato il 100% di Aspi in 9,3 miliardi di euro) visto che la prospettata offerta avanzata da Florentino Perez, il patron del gruppo spagnolo Acs, a inizio aprile, non si è mai concretizzata.

Non c’è stata una soluzione B anche perché lo scorso 29 marzo l’Assemblea di Atlantia non aveva prorogato dal 31 marzo al 31 luglio il progetto di scissione di Aspi, progetto che era stato approvato dalla stessa assise lo scorso 15 gennaio. In quel caso era stato determinante il voto contrario di Edizione (famiglia Benetton) e di Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, che insieme controllano circa il 35% di Atlantia.

Le tappe dell’acquisto

Il 31 marzo scorso il consorzio costituito da Cdp Equity, Blackstone e Macquarie ha trasmesso una seconda offerta vincolante, dopo quella del 24 febbraio 2021, per l’acquisto dell’intera partecipazione detenuta da Atlantia in Autostrade per l’Italia.

Il Cda di Atlantia dell’8 aprile 2021, ha quindi avviato, con l’ausilio dei propri advisor legali e finanziari, l’esame dell’offerta vincolante e preso atto della manifestazione di interesse inviata, nella stessa giornata, dal gruppo Acs e riferita all’acquisto di una partecipazione nel capitale di Aspi, in consorzio con altri investitori nazionali ed internazionali.

Il 16 aprile 2021, il Cda di Atlantia, proseguendo le proprie analisi, ha deliberato di convocare entro il 28 maggio 2021 (data di scadenza dell’offerta) l’Assemblea degli Azionisti della società, in sede ordinaria, per l’esame dell’offerta vincolante presentata dal Consorzio Cdp al fine di acquisire l’orientamento dei propri azionisti al riguardo.

Il 23 aprile 2021 il Cda si è ulteriormente riunito e, preso atto della proroga dell’offerta sino al 31 maggio 2021 concessa dal Consorzio Cdp, ha deliberato di riconvocarsi alla data del 30 aprile per le necessarie determinazioni.

Il 29 aprile è pervenuta una nuova offerta vincolante da parte del Consorzio e il Consiglio, il successivo 30 aprile, ha deliberato di convocare per il 31 maggio 2021 l’Assemblea degli azionisti della società, in sede ordinaria, in unica convocazione, per l’esame della nuova offerta.

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