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Draghi al G7: Ora investimenti. Primo faccia a faccia con Biden

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Il padrone di casa, Boris Johnson, lo ha introdotto così nel corso della prima sessione dei lavori: “Mario, hai salvato l’euro nel mezzo di una crisi con una frase, ora dacci la tua prospettiva”. Al G7 in Cornovaglia, insomma, riecheggia il ‘whatever it takes’ che Draghi pronunciò ai tempi della Bce nel bel mezzo della tempesta che rischiava di far naufragare la moneta unica.

Ora la riunione dei sette grandi, nella prospettiva dei capi di Stato e di governo, vuol essere il primo step verso l’uscita da un’altra crisi, quella causata in tutto il mondo dalla pandemia.

Il premier indica la sua ricetta che è quella di orientarsi “sempre di più sulla spesa per gli investimenti e meno su forme di sussidio”. “Questo – spiega Draghi – è un buon periodo per l’economia mondiale. La ripresa ha avuto un forte picco e le politiche attuate durante la fase più acuta della pandemia si sono mostrate corrette”.

Per il presidente del Consiglio ora “ci sono ottimi motivi per avere una politica di bilancio espansiva” che punti alla ripresa economica, ma senza dimenticare che tutto ciò serve a “rafforzare la crescita e proteggere i lavoratori durante le transizioni che sta attraversando l’economia”. La sua esortazione, insomma, è quella di non dimenticare la coesione sociale come è accaduto in occasione di altre crisi precedenti. Draghi ha infatti sottolineato il “dovere morale” di agire diversamente, enfatizzando l’importanza delle politiche attive del lavoro per aiutare i più deboli, soprattutto le donne e i giovani.

Ma questo G7 per Mario Draghi rappresenta anche la prima occasione di un incontro bilaterale con il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden. Già nei primi giorni dopo aver ricevuto l’incarico esplorativo dal presidente della Repubblica, l’ex capo della Bce aveva sottolineato che le sue bussole sarebbero state l’europeismo e il filoatlantismo. Parole tutta’altro che scontate se si pensa ai passati governi che hanno strizzato l’occhio tanto alla Russia di Putin quanto alla Cina. Anzi, mentre Draghi si prepara a trovarsi faccia a faccia con Biden in Cornovaglia, in Italia Beppe Grillo incontra proprio l’ambasciatore di Pechino.

Al centro del colloquio tra il presidente americano e il premier ci saranno ovviamente i temi del G20 che quest’anno è presieduto proprio dall’Italia, come per esempio la questione dei vaccini ai Paesi meno sviluppati e la ripresa post pandemia. Ma tra i nodi principali del colloquio ci sarà anche la Libia ed è probabile che Biden incoraggerà il ruolo politico diplomatIco che il nostro Paese sta svolgendo sperando nella stabilizzazione del governo provvisorio di Tripoli.

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