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Woman 20, Gentiloni: La parità di genere è garanzia di sviluppo

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“La presenza di donne all’interno dei contesti lavorativi e professionali, con le skills che le caratterizzano, sono una fonte fondamentale, una grandissima risorsa, che secondo dati statistici garantisce una crescita e uno sviluppo importante alle aziende”. E’ il messaggio trasmesso dal commissario Ue all’Economia, Paolo Gentiloni, al summit del Woman20, l’engagement group del G20 dedicato alla parità di genere.

”Ci sono tante politiche in corso, che mirano ad incentivare il business femminile per aumentare il numero di donne all’interno di aziende ed imprese. L’Unione Europea – ha aggiunto – si attesta come leader della gender equality e siamo molto orgogliosi di questo, ma dobbiamo promuovere strategie per superare definitivamente il gap lavorativo e salariale. Con la ripresa post Covid, dobbiamo rappresentare maggiormente le donne, promuovendo l’empowerment femminile in tutti gli aspetti”.

Nella terza giornata del summit, è intervenuta anche la vice presidente della Camera dei deputati, Maria Elena Spadoni, la quale ha ricordato che “il Parlamento ha approvato politiche affinché venga introdotta al G20 la tematica femminile e il problema della disoccupazione”.

A suo giudizio “l’indipendenza economica è fortemente legata alla violenza di genere. La donna deve essere emancipata, uscire dalla spirale di violenza, deve essere libera di scegliere e far conciliare la vita lavorativa e la vita privata, e le risorse del Pnrr possono aiutarci a risolvere queste problematiche. La donna – ha osservato Spadoni – non deve essere sola a gestire le dinamiche familiare, la figura maschile è importante per superare il problema della disparità di genere. I problemi si devono trasformare in opportunità”.

Nella giornata di ieri, invece, si è parlato tra l’altro di donne e scienza. Maria Chiara Carrozza, presidente del Cnr, ha spiegato che “la scienza ha bisogno delle donne, si nutre con creatività curiosità e diversità. La scarsa partecipazione è causata da stereotipi culturali e da carenza di infrastrutture sociali che aiutino le donne a gestire la vita privata e lavorativa. La società si deve impegnare per promuovere cooperazione, inclusione e parità, per arrivare ad un mondo in cui la scienza includa le donne”.

A seguire, un messaggio di Fabiola Gianotti, Direttrice del Cern. “La scienza e l’ingegneria – ha dichiarato – sono settori in cui la partecipazione femminile ancora è scarsa. Dai dati emerge che in ambito di ricerca il numero tra uomo e donna è paritario, ma se saliamo di livello il numero di donne si abbassa. Dobbiamo proporre politiche attive, sviluppando un piano di gender equality con piani di lavoro a lungo termine”.

Altra questione importante è stata l’imprenditoria femminile. La presidente di Aidda, Antonella Giachetti, ha sottolineato: “Crediamo nella necessità urgente che la parità femminile entri nelle dinamica di un mondo che è sull’orlo della catastrofe. Servono norme per aiutare le imprese femminili con finanziamenti a lungo termine. Le donne, con la loro presenza, possano limitare i contrasti all’interno della società”.

 

 

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