Woman 20, Zingaretti: Non torniamo all’Italia pre-Covid

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zingaretti partito democratico pd
Enel 2022

“Dobbiamo avere chiaro l’obiettivo: non vogliamo tornare all’Italia e all’Europa pre-Covid. Troppo spesso le donne pagavano il prezzo più alto, adesso ci dobbiamo impegnare per costruire un nuovo sistema”. Deve essere questo l’obiettivo secondo il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. Intervenendo al summit del Woman20, l’engagement group del G20 dedicato alla gender equality, il governatore ha sottolineato come “durante la pandemia abbiamo visto quanto il ruolo delle donne abbia fatto la differenza, ma permangono ancora fenomeni di disuguaglianza e sfruttamento”.

“Per un mondo sostenibile ed una società migliore – ha aggiunto Zingaretti – dobbiamo puntare sulla parità di genere, è un grande tema trasversale, che deve influenzare quotidianamente l’agenda politica. Le risorse del piano NextGenEu sono un’occasione, bisogna vigilare che diventi concreti”.

Il presidente della Regione Lazio ha parlato anche della delicata questione della violenza sulle donne. “Bisogna sradicare la cultura maschilista, ogni atto di violenza sulle donne è figlio di una complicità culturale. Questo tema deve essere centrale, in un momento come questo, in cui abbiamo l’opportunità di fare un grande cambiamento culturale e sociale”.

Per la sindaca di Roma Virginia Raggi, “bisogna attivarsi e agire, affinché l’uguaglianza sia concretizzata. Il primo contesto è la scuola, istruire bambini e ragazzi a non è il primo passo per il cambiamento”.

Un secondo punto, a suo giudizio, “riguarda la violenza, abbiamo lavorato per l’apertura di centri anti-violenza, case di accoglienza e rifugi per le donne vittime di abusi all’interno delle mura domestiche, per garantire loro un percorso di recupero fisico e psicologico”

Per quanto riguarda l’accesso e la permanenza nel mondo del lavoro, Raggi ha rimarcato come “le donne sono molto discriminate nei contesti lavorativi e si trovano costrette a fare una scelta tra la vita privata e lavorativa. E’ necessario garantire anche un congedo di paternità per la gestione dei figli. La donna deve avere il diritto di lavorare tanto quanto l’uomo, i sei mesi previsti devono considerare l’assenza della donna tanto quanto dell’uomo”.

“Dobbiamo avere coraggio per cambiare la situazione, per essere modelli da seguire”, ha concluso.

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