Bankitalia: in aumento gli esposti (anche per le truffe online)

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“Il 2020 è stato un anno difficile per i clienti nelle relazioni con le banche e gli intermediari finanziari, soprattutto per gli effetti della pandemia”. Lo afferma il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, nella presentazione alla “Relazione sugli esposti dei clienti delle banche e delle finanziarie”.

Nello scorso anno, infatti, c’è stato un balzo degli esposti alla Banca d’Italia su presunti comportamenti anomali di banche e intermediari finanziari, a causa delle “lamentele all’accesso alle misure governative varate per fronteggiare la pandemia”. L’aumento è stato del 36%, per un totale di 11.230, con una crescita che è proseguita nel primo trimestre del 2021 (2.708 segnalazioni, il 9 per cento in più rispetto al corrispondente periodo del 2020).

In aumento, anche per via del lockdown gli esposti alla Banca d’Italia per le truffe online sui pagamenti digitali e per gli acquisti sulle piattaforme e-commerce dove però spesso la competenza è del giudice ordinario o dell’autorita’ garante. Secondo il rapporto dell’istituto centrale “il 2020 presenta un aumento significativo delle segnalazioni relative alle truffe online, specie di quelle sui pagamenti digitali. La crescita dipende anche dal maggiore ricorso dell’utenza a transazioni online, per effetto dalle restrizioni indotte dall’emergenza epidemiologica; il fenomeno è proseguito quest’anno”.

Inoltre Bankitalia segnala “il ricorso crescente al commercio online ha portato all’attenzione i problemi relativi all’acquisto di card fisiche o digitali (gift card, shopping card, ecc.) utilizzabili per acquisti successivi di altri beni e servizi a condizioni vantaggiose. Dalle segnalazioni è emersa l’esigenza di una maggiore chiarezza sui diritti e sulle tutele dei consumatori, nei casi in cui sorgano problemi sui prodotti acquistati, sulla spendibilità delle shopping card e sul ruolo di tutela della Banca d’Italia”. L’acquirente infatti può contestare al Psp (banche o Poste o altri) “un pagamento solo nel caso in cui esso non sia stato autorizzato o non sia stato correttamente eseguito”. Gli operatori commerciali, non essendo intermediari finanziari, non sono soggetti alla vigilanza della Banca.

 

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