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WeRoad raccoglie 13,5 mln e ora punta a Spagna e Uk

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Sempre di più, il settore del turismo si sta lasciando alle spalle i numeri del 2020. Secondo la European Travel Commission la domanda di viaggi ha avuto un’impennata nel periodo estivo, e continuerà a crescere nell’ultimo trimestre del 2021 e nel 2022. E tra i player del turismo c’è addirittura chi, come WeRoad, prevede di registrare nel 2021 numeri superiori a quelli pre-pandemia, nonostante il peso delle restrizioni anti-Covid sul core business dell’azienda, i viaggi a lungo raggio.

Ora c’è una prospettiva di crescita ulteriore: la scale-up italiana ha appena raccolto 13,5 mln di euro in finanziamenti, con l’obiettivo dell’espansione internazionale. Nel breve periodo si punta a Spagna e Inghilterra. Ma entro il 2025 la volontà dei fondatori è quella di diventare leader europei del settore.

“Parallelamente alla gestione che ci ha permesso di uscire solidi dal mare in tempesta della pandemia, nell’ultimo anno abbiamo lavorato con i nostri investor che ci hanno sempre rinnovato la fiducia e sostegno. Siamo inoltre andati ad ampliare la cap table e ad estenderla anche con un’operazione di club deal gestita da BacktoWork in partnership con Intesa Sanpaolo Private Banking – spiega Alessandro Zanchetton, Managing Director di WeRoad – Un duplice risultato: superare la crisi e avere confermata la fiducia degli investitori, in due anni tutt’altro che normali, specialmente per chi si occupa di turismo”.

“Sono stati due anni difficili – fa eco Paolo De Nadai, CEO e founder di WeRoad – le restrizioni hanno messo a dura prova la serenità di tutti noi, la solitudine è esplosa e con essa l’esigenza di tornare a viaggiare, condividere esperienze, vivere di nuovo una vita piena e libera”.

La cifra di 13,5 milioni di raccolta è un mix tra equity, debito e convertible che in parte coinvolge diversi investitori storici, ma anche nuovi capitali privati tramite un club deal realizzato attraverso BacktoWork.

Una raccolta, quest’ultima, che ha superato i 4 milioni, diventando la maggiore campagna di crowdinvesting in Italia nel 2021 e una delle maggiori di sempre per capitale raccolto.

È importante notare, dal punto di vista delle trasformazioni che sta subendo il mondo degli investimenti privati, che alla campagna, lanciata da BacktoWork con il supporto di Intesa Sanpaolo Innovation Center hanno aderito oltre 100 clienti di Intesa Sanpaolo Private Banking mentre l’operazione di investimento è stata gestita tramite il veicolo societario Finroad srl il cui promotore è Riccardo Schiavotto, founder di Lanieri.com (di cui ha realizzato la exit nel 2020).

“La campagna di WeRoad è la seconda operazione sulla nostra piattaforma che coinvolge con successo i clienti di Intesa Sanpaolo Private Banking, a dimostrazione che il crowdinvesting può diventare un efficiente strumento d’investimento alternativo per gli HNWI (High net worth individual, ndr)”, commenta Alberto Bassi, CEO di BacktoWork. “In questo modo, inoltre, i capitali privati possono esercitare un impatto diretto sulla crescita del tessuto imprenditoriale innovativo, contribuendo di fatto al rilancio dell’economia italiana in un momento delicato di ripresa come quello che stiamo vivendo.”

Questa raccolta è per WeRoad nuova linfa per sostenere lo scale up in Italia e all’estero: “Vogliamo raggiungere la leadership nel mercato italiano, accelerare la crescita su quello spagnolo e la conquista di quello inglese. Siamo fermamente convinti che il nostro modello costituisca un unicum nel settore del travel: a differenza dei principali player del mercato WeRoad infatti è contemporaneamente un tour operator, un community business e una travel tech company. Grazie all’insieme di questi tratti – che costituiscono l’unicità di WeRoad nel panorama del travel – siamo convinti di avere tutte le carte per diventare il leader paneuropeo entro il 2025”, conclude Zanchetton.

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