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IV Forum Sostenibilità, Tabacci: “Nessuno sviluppo senza sostenibilità”

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“Evitiamo che il termine ‘sviluppo’ diventi una moda”, ammonisce Bruno Tabacci dal palco del IV Forum sulla Sostenibilità organizzato da Fortune Italia. Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio ha aperto così la seconda giornata di lavori, sottolineando come e in che misura i termini sviluppo e sostenibilità siano tra loro interconnessi.

Sul tema della sostenibilità si gioca non solo il futuro europeo, ma anche e soprattutto l’assetto etico e valoriale del futuro.  Il lavoro del Forum va trasformato, dice Tabacci, in maniera trasversale, toccando le componenti di natura civile, etica e sociale. Quando si parla di sviluppo e transizione ecologica, non si parla soltanto di tecnicismi ingegneristici. Al contrario, si parla di rimodellare la “coscienza di un paese, di un popolo”. Prosegue l’onorevole, rivolgendosi al Forum: “Il tema che mettete oggi a fuoco ha una grande profondità etica, umana e culturale perché significa parlare di transizione umana.”

Lo spiega bene Fabio Insenga, direttore di Fortune Italia, quando dice che “la sostenibilità è un fattore di competitività del Paese”. Per questo ha un ruolo così centrale nelle dinamiche del Pnrr. E quindi la domanda da porsi, prosegue Insenga, e che il Forum si pone deve essere “dove stiamo andando?”

Il Forum Sostenibilità giunge alla IV edizione

Il Forum Sostenibilità, organizzato a Roma il 25 e 26 novembre da Fortune Italia, giunto alla IV edizione, nasce per fornire a imprese, istituzioni, corpi intermedi e società civile uno spazio di discussione partecipata, autorevole e indipendente sui temi portanti dello sviluppo responsabile e sostenibile dell’economia globale. Una due giorni per fare emergere le principali tematiche che stanno influenzando, in maniera radicale, i processi produttivi e distributivi nella maggior parte dei settori economici.

La prima giornata di lavoro si è articolata su 5 tavoli tematici. Ogni tavolo aveva il compito di produrre un paper con una proposta di tre pillar – che rappresentino la società civile, le aziende e istituzioni – da discutere in apertura delle tavole rotonde che occuperanno invece la seconda giornata, quella odierna.

Al cuore dell’intero Forum, quest’anno, il Piano nazionale di Ripresa e Resilienza. L’evento è stato pensato, infatti, proprio partendo dalle missioni del PNRR: transizione ecologica, digitalizzazione, innovazione e competitività, cultura, infrastrutture per una mobilità sostenibile, inclusione e coesione.

La centralità del Piano di ripresa è lampante: consentendo di utilizzare le ingenti risorse stanziate dalla Commissione Europea con il Recovery Fund per stimolare la ripresa economica in Europa, il Pnrr è di fatto il grande contenitore di tutte le riforme che servono a ridurre i gap strutturali del Paese. E il principio che ispira tutto l’impianto è proprio la sostenibilità, con una funzione trasversale in tutti gli ambiti di applicazione e, in particolare, a sostegno della transizione ecologica e di quella digitale, elementi ormai imprescindibili del discorso politico attuale.

 

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