Da Bronte al Mondo: Antichi sapori dell’Etna acquisita da Nutkao

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Enel 2022

Nutkao acquisisce Antichi Sapori dell’Etna, produttore di dolci siciliani tradizionali. La versione completa di questo articolo è disponibile sul numero di Fortune Italia di dicembre 2021-gennaio 2022.

LUNGO LE PENDICI DELL’ETNA – tra la lava e i sassi – sbucano alberi dai rami sottili, ma tenaci. Sono gli alberi di pistacchio di Bronte, detto “l’oro verde di Sicilia”. Oro verde per il suggestivo color smeraldo, ma anche e soprattutto per il costo di mercato, pari a circa 50 euro al kg. La raccolta del pistacchio di Bronte, Dop dal 2006, può essere svolta solo manualmente, a causa del terreno impossibile da lavorare con le macchine. Anche con le più moderne. Del resto si sa, la Sicilia è una terra testarda. Ma i siciliani lo sono altrettanto, alcuni di più. E infatti è proprio lì che, vent’anni fa, è nata l’azienda Antichi Sapori dell’Etna, che con i suoi marchi (Pistì per il mass market, Vincente Delicacies per enoteche e luxury, Madero Pastry e Madero Quality per i semilavorati) è ora una delle più importanti dell’intero settore.

Lo scorso 11 ottobre è stata acquisita da Nutkao, società italiana leader internazionale nel contract manufacturing, con oltre 180 mln di fatturato e una distribuzione su 80 Paesi del mondo. L’acquisizione permetterà al gruppo piemontese di superare abbondantemente i 250 mln di fatturato complessivo, posizionandosi così tra le più rilevanti realtà europee nel proprio settore di attività.

Una storia che sembra tutto sommato tipica: un’impresa affermata vuole fare il salto di qualità, realizzando le proprie ambizioni internazionali, e quindi cerca un polmone finanziario forte, com’è quello del fondo Whitebridge (che controlla Nutkao). Ma la storia di Antichi Sapori dell’Etna non è esattamente tipica. O, meglio, è una storia profondamente radicata nella cultura siciliana e nel suo territorio, a cui l’azienda non è mani venuta meno.

Nasce a Bronte, in provincia di Catania, nel 2000. I fondatori sono giovani – poco più di vent’anni – ma non sprovveduti. Nino Marino viene da un’esperienza manageriale nel settore delle carni, mentre Vincenzo Longhitano, anche lui ex dirigente, è cresciuto all’ombra dei pistacchieti della sua famiglia, proprio a Bronte. Nino e Vincenzo lo hanno raccontato spesso: l’idea è nata quasi per gioco, come una scommessa audace (quelle dei giovani lo sono spesso) per avere qualcosa di proprio da costruire.

 

La versione completa di questo articolo è disponibile sul numero di Fortune Italia di dicembre 2021 – gennaio 2022. Ci si può abbonare al magazine di Fortune Italia a questo link: potrete scegliere tra la versione cartacea, quella digitale oppure entrambe. Qui invece si possono acquistare i singoli numeri della rivista in versione digitale.

 

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