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Trenord, Fnm e il traguardo dei treni a idrogeno

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Il traguardo è fissato all’inizio del 2024. Una piccola rivoluzione per i pendolari della linea Brescia – Iseo – Edolo. La versione originale di questo articolo è disponibile sul numero di Fortune Italia di febbraio 2022.

Il traguardo è vicino, è fissato all’inizio del 2024. Meno di un paio d’anni separano i pendolari della linea ferroviaria Brescia-Iseo-Edolo dallo sperimentare la più grande novità degli ultimi anni nel campo delle ferrovie: saranno i primi italiani a salire su treni alimentati a idrogeno. A promuovere nel Sebino e in Val Camonica quella che hanno definito “Hydrogen Valley”, la prima nel Paese, sono Fnm, il principale gruppo integrato della mobilità sostenibile in Lombardia, e Trenord, la joint venture tra Fnm e Trenitalia che gestisce il trasporto ferroviario regionale lombardo.

I nuovi treni serviranno i 100 chilometri della linea non elettrificata gestita da FerrovieNord (società al 100% di Fnm) in sostituzione degli attuali a motore diesel.

“Il progetto, che abbiamo battezzato H2iseO è stato ideato e avviato prima del boom delle iniziative relative all’idrogeno e prima del Piano nazionale di ripresa e resilienza – rivendica Marco Piuri, amministratore delegato di Trenord e direttore generale di Fnm Group – L’obiettivo è che il treno faccia da traino al processo di transizione energetica ed ecologica, con lo sviluppo di una filiera dell’idrogeno che vedrà insieme la realizzazione di centrali produttive e si estenderà al resto della mobilità e a tutto il territorio. L’orizzonte ultimo è il 2025 perché vogliamo che tutto sia compiuto per le Olimpiadi invernali programmate per il 2026”.

Il Consiglio d’amministrazione di Fnm ha deliberato l’acquisto di 6 elettrotreni che utilizzeranno questa innovativa fonte di energia con l’opzione per la fornitura di altri 8: l’investimento è stimato in oltre 160 mln di euro. I primi convogli saranno consegnati entro il 2023 – anno d’inizio delle corse di prova, mentre nel 2024 prenderà il via il servizio passeggeri – e affidati in locazione a Trenord che sostituirà così i vecchi diesel in servizio dai primi anni ’90.

A produrre il materiale rotabile è Alstom, che ha già dato prova dell’affidabilità dei suoi sistemi di trazione a emissioni zero. In Germania il treno iLint, il primo al mondo a idrogeno, dal settembre 2018 ha percorso oltre 250mila chilometri di servizio passeggeri su una linea della Bassa Sassonia. I treni ordinati da Fnm sono sviluppati sulla piattaforma Alstom Coradia Stream e sono in larga parte identici ai treni Donizetti in servizio sulla rete servita da Trenord: questo riduce i tempi di consegna e rende possibili sinergie per la manutenzione.

Lo stesso Consiglio di amministrazione, dopo averne analizzato la fattibilità preliminare, ha definito dove e come produrre l’idrogeno, dove stoccarlo e come trasportarlo e distribuirlo. Il primo impianto sarà realizzato a Iseo entro il 2023 e sorgerà nell’area del deposito di Trenord dove ora si effettua il rifornimento dei treni diesel, nonché l’attività di manutenzione dei convogli. All’inizio si ricorrerà alla tecnologia Steam Methane Reforming (SMR), da metano/biometano, con cattura e stoccaggio della CO2 emessa, per la produzione del cosiddetto idrogeno blu. Entro il 2025 saranno poi realizzati uno o due ulteriori impianti di produzione e distribuzione di idrogeno da elettrolisi – idrogeno verde – lungo il tracciato della ferrovia, in partnership con Sapio, azienda leader nella promozione di questa filiera energetica, con cui Fnm ha siglato ad aprile un’intesa a questo scopo.

Il progetto di Fnm non si fermerà ai treni: il Gruppo intende estendere la soluzione idrogeno agli autobus del servizio di trasporto pubblico locale, a partire dai circa 40 mezzi gestiti in Valcamonica dalla controllata al 100% FnmAutoservizi. E valuta la possibilità di aprire all’utilizzo da parte della logistica delle merci, anche privata.

“Il progetto H2iseO è un tassello importante di una strategia più ampia del Gruppo – commenta il presidente di Fnm Andrea Gibelli – che si rende protagonista dello sviluppo di una piattaforma integrata di servizi di mobilità, costruita secondo criteri di sostenibilità ambientale ed economica, che mette a sistema e crea nuove connessioni per favorire il benessere dei cittadini e la produttività dei territori. H2iseO mira alla creazione di un viaggio a zero impatto ambientale, attraverso la decarbonizzazione del trasporto e lo sviluppo di una filiera territoriale dell’idrogeno”.

“I treni a idrogeno proiettano Trenord nel cuore del futuro – conclude l’Ad Piuri – Con Fnm che sostiene l’investimento iniziamo un viaggio green sapendo che molti in Italia e in Europa ci seguiranno. Quello che sta avvenendo in Lombardia non ha precedenti nella storia della ferrovia: i 222 treni nuovi acquistati dalla Regione e da Ferrovie Nord stanno progressivamente entrando in servizio e i treni a idrogeno spingono l’innovazione ancora oltre, alla decarbonizzazione del trasporto. La nostra svolta green prevede anche l’entrata in servizio entro il 2023 dei primi treni elettrici a batteria, che sostituiranno i vecchi diesel e potranno circolare anche su reti elettrificate. Ci sentiamo parte di un grande piano di sviluppo, sostenuti dalla Regione e in sintonia con gli indirizzi del ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili e del ministero dello Sviluppo economico che si prepara a varare la ‘National hydrogen strategy preliminary guidance’”.

La versione originale di questo articolo è disponibile sul numero di Fortune Italia di febbraio 2022. Ci si può abbonare al magazine di Fortune Italia a questo link: potrete scegliere tra la versione cartacea, quella digitale oppure entrambe. Qui invece si possono acquistare i singoli numeri della rivista in versione digitale.

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