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40 Under 40 | Pietro Novelli (Oliver James): Posto fisso meno importante di sviluppo carriera

Pietro Novelli Fortune Italia
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Classe 1990, Pietro Novelli è uno dei più giovani country manager in Italia in assoluto e in particolare nel settore del recruiting. Ha lanciato l’ufficio italiano di Oliver James nel 2017, portandolo a una crescita sul margine commerciale del 37.5% anno su anno, con un fatturato complessivo di €11 milioni e passando da 1 agli attuali 65 dipendenti. Dopo un graduate program presso RBS, banca d’investimento, ha riportato in Italia 16 talenti italiani del recruitment originariamente attivi nel mercato inglese, olandese e australiano. Oggi Novelli entra a far parte dei 40 under 40 di Fortune Italia.

“Ho iniziato il mio percorso ad Oliver James – dice a Fortune Italia – dopo aver studiato Business Studies alla University of Manchester e aver lavorato presso la Royal Bank of Scotland, nella divisione Investments. Sono state esperienze molto utili per capire quello che mi appassionava e che mi poteva dare delle soddisfazioni per costruire la mia carriera. Lavorare in grandi gruppi, soprattutto in un contesto finanziario, non concede grandi spazi di crescita e di imprenditorialità. Si è aperta quest’opportunità di avvio del mercato italiano per questa società inglese ed ho lanciato questo gruppo di lavoro, costituito da circa 60 persone, prima nel Regno Unito e poi a Milano. Oggi abbiamo 12 milioni di fatturato ed ho ricevuto l’incarico di avviare il mercato spagnolo”.

Che consiglio daresti ad una persona giovane che vuole realizzare i propri obiettivi lavorativi?

Il primo consiglio è quello di valorizzare le relazioni con colleghi e professionisti. Il secondo è quello di acquisire la capacità di accogliere prospettive diverse. In un mondo sempre più polarizzato, in cui siamo legati alla nostra sfera di interessi e alle persone con le nostre stesse opinioni, dobbiamo arricchire il nostro pensiero critico e la nostra capacità di risolvere problemi.

Si è tanto parlato di come attualmente la pubblica amministrazione fatichi a trovare i giovani, anche per gli stipendi molto bassi rispetto allo stile di vita delle grandi città. C’è bisogno di un cambio di paradigma?

La pubblica amministrazione può attrarre giovani professionisti focalizzando la proposta di lavoro non tanto sulla stabilità, quanto piuttosto sulla progettualità legata al ruolo. Ho avuto modo di entrare dentro alcune dinamiche della PA. Esistono alcune sacche della pubblica amministrazione guidate da manager che riescono a trarre il meglio da giovani professionisti strutturando delle progettualità in cui questi ultimi riescono a dimostrare le loro capacità. In quelle realtà ho ravvisato la presenza di questi meccanismi vincenti. La stabilità data dal posto fisso o dallo stipendio non fa la differenza quanto lo sviluppo della propria carriera.

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