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Santo Versace

Santo Versace Fortune Italia

INTERVISTA DI MARTINA RIVA

Businessman, imprenditore, filantropo, scrittore. A 77 anni Santo Versace continua a definirsi «uomo del presente e del futuro», sempre in cerca di nuove sfide e progetti da portare a compimento. Dopo aver affiancato il fratello Gianni nella gestione di una delle case di moda più famose al mondo (rilevata nel 2018 da Capri Holdings, e il cui fatturato nel primo trimestre del 2022 è in aumento del 14,6%) ha deciso di dedicarsi al cinema, investendo 6 milioni di euro nella società Minerva Pictures di cui è diventato Presidente nel 2019. Contemporaneamente ha creato insieme alla moglie Francesca la Fondazione Santo Versace, e da poco ha pubblicato il suo primo libro “Fratelli. Una famiglia italiana.

Santo Versace e il cinema

Come sta andando questa esperienza con Minerva Pictures? Che tipo di soddisfazioni porta a un uomo che di business se ne intende parecchio?

Quando ho lasciato il mondo della moda, mi sono reso conto che la cosa più bella che ho sempre sognato di fare era il cinema. Ho sempre avuto una passione per Federico Fellini, Vittorio De Sica e tutti i grandi registi che hanno fatto la storia della settima arte in Italia e nel mondo. Anche mia moglie Francesca è da sempre appassionata di cinema, e abbiamo trovato ideale investire in Minerva Pictures (1). Conoscevo già Gianluca Curti (Amministratore delegato di Minerva, ndr) quindi tutto si è svolto in modo molto naturale. Dal 2019 siamo soci di questa storia società di produzione e distribuzione ed è un lavoro che ci piace da pazzi. Abbiamo già fatto una scommessa: quando siamo andati alla scorsa Mostra del Cinema di Venezia, dopo aver visto il film ho detto a mia moglie “Vinceremo un leone”. Lei per scaramanzia mi ha suggerito di non dire una cosa del genere. Beh, alla fine di Leoni ne abbiamo vinti due (il Leone del Futuro, Premio Venezia opera prima Luigi De Laurentiis, e il Leone d’Argento, Gran Premio della critica). Ora l’obiettivo è quello di andare a Hollywood a ritirare un Oscar. Per me si tratta di un goal chiaro e preciso, altrimenti non mi sarei imbarcato in questa bella avventura.

Strategie per il rilancio del cinema in sala

I dati sugli incassi delle sale continuano a far registrare un profondo rosso preoccupante. Che strategie vanno adottate per invertire la rotta?

Il mondo del cinema va incentivato con la comunicazione a tutti i livelli (2). Inoltre, bisogna creare un sistema di supporto alle sale: c’è una questione seria da affrontare, questa inflazione enorme sta creando non pochi problemi in particolare alle persone appartenenti al ceto medio-basso, da sempre grandi fruitrici di cinema. E’ necessario un rilancio globale,va migliorato l’aspetto economico di chi guadagna poco, va fatta una campagna promozionale per portare la gente nelle sale e ci vuole un grande impegno politico che si traduca in forti investimenti nel settore.

Politiche economiche e investimenti per la cultura

Lei è sempre stato un grande sostenitore della cultura e del made in Italy come espressione di creatività e cultura. Quest’ultima può essere volano di sviluppo di questo Paese? Che tipo di politiche economiche e di investimenti vanno fatti per ‘far fruttare’ la cultura?

La cultura è la cosa più importante che abbiamo in Italia. Nel breve periodo in cui entrai in politica (3) chiesi di poter fare proprio il Ministro della cultura perché secondo me è il ministero più importante del paese. Abbiamo un patrimonio che è ben superiore a quello del petrolio o del gas e non lo sappiamo utilizzare, la cultura può moltiplicare la ricchezza in Italia, è incredibile. Abbiamo centinaia di musei, migliaia di opere nascoste nei magazzini, negli scantinati: bisogna tirar fuori tutto, valorizzarlo e creare investimenti a 360 gradi, che riguardino anche la scuola e l’università. Per tutto il potenziale che abbiamo potremmo essere il primo paese al mondo in termini di ricchezza.

Il mancato supporto della politica alla moda italiana

A proposito della moda e del sostegno dei governi italiani a questo settore. Lei ha scritto nel suo libro: “Peccato che il valore di tutto quello che è stato creato in quegli anni sia stato sempre poco riconosciuto e men che meno valorizzato dai nostri politici. A parte Bettino Craxi, sollecitato dalla moglie Anna, nostra filiforme cliente e, molti anni più tardi Matteo Renzi, nessun primo ministro italiano ha dato alla nostra industria il giusto peso”. E’ ancora così oggi?

Penso sia un problema culturale. I Francesi hanno fatto della loro moda il simbolo e la bandiera della Francia. Chi l’uomo più ricco d’Europa? Un uomo che fa stracci, Vuitton. Chi è un altro l’uomo ricchissimo nel Vecchio Continente? Amancio Ortega, proprietario della catena di abbigliamento Zara. In tutta Europa le nazioni hanno valorizzato molto di più di noi la creatività. Cinema e moda sono due strumenti fondamentali in tal senso. Quando fondai Altagamma (4), nel 1992, lo feci per promuovere il made in Italy, la moda, il design, l’agroalimentare, la gioielleria, gli alberghi di grande qualità. Noi abbiamo una ricchezza straordinaria. La vogliamo valorizzare?

Versace
Francesca De Stefano e Santo Versace

La Fondazione Santo Versace

A novembre 2021, insieme a sua moglie Francesca, avete costituito la Fondazione Santo Versace, iscritta poi al registro del terzo settore a marzo 2022. Un modo per aiutare i più svantaggiati?

Io e Francesca (seconda moglie di Versace sposata nel 2014, ndr) lo diciamo sempre, siamo stati molto fortunati nella nostra vita: una parte di questa fortuna va ridata, restituita. Noi non abbiamo avuto figli insieme, la Fondazione è l’erede che ci porterà nell’eternità. Stiamo sostenendo molti progetti, il primo è quello di Don Aldo Buonaiuto che recupera molte prostitute dalla strada. Un’altra iniziativa che stiamo cercando di valorizzare è relativa alle donne che lavorano in carcere: è necessario agire affinchè al termine della prigionia abbiano un lavoro. Lavoriamo con Patrizia Corbo per la Cooperativa Sociale Piccolo Principe (che si occupa di minori in stato di disagio), collaboriamo con Chiara Amirante per sostenere la comunità internazionale Nuovi Orizzonti (che dà aiuto a coloro che si trovano in situazioni di grave disagio sociale) e stiamo supportando tanti altri progetti.  La cosa fondamentale è riuscire a costituire una rete di fondazioni virtuose: se siamo uniti e collegati riusciremo a fare, con gli stessi mezzi, molto di più e molto meglio.

Il libro “Fratelli. Una famiglia italiana”

Ha dichiarato che il suo libro autobiografico è solo il primo di una serie che intende scrivere e pubblicare. Ci ha preso gusto…

Grazie a questo libro mi sono liberato da tante tragedie e tanti traumi vissuti nella mia vita: infatti non ho soltanto perso mio fratello Gianni quando avevo poco più di 50 anni, ma all’età di 9 ho perso anche una sorella, Tinuccia, che aveva solo 13 mesi più di me. Adesso che ho iniziato a raccontare una parte della mia vita, voglio andare avanti e completare l’opera. Scriverò altri libri.

TRA LE RIGHE

(1) Minerva Pictures è una società di produzione e distribuzione indipendente, con sede a Roma, che opera nel mercato cinematografico e audiovisivo da oltre sessant’anni. La società nasce nel 1953, quando Antonio Curti fa il suo ingresso nel mondo della settima arte, acquisendo l’utilizzo dello storico marchio Minerva. Tra i film prodotti figurano “Dante” di Pupi Avati, “Ora tocca a noi” di Walter Veltroni, “Restiamo amici” di Antonello Grimaldi.

(2) Il recente rapporto pubblicato dalla SIAE sugli spettacoli dal vivo, conferma che il numero totale degli spettatori è calato dai 306 milioni del 2019 agli 84 del 2021, con la spesa al botteghino crollata dai 2,7 miliardi di euro del 2019 agli 870 milioni di euro nel 2021.

(3) Santo Versace fu Deputato della Repubblica tra il 2008 e il 2013. Diede il nome alla legge Reguzzoni-Versace, che disciplina l’etichettatura ‘Made in Italy’ ed introduce l’obbligo della tracciabilità delle lavorazioni tessili. Tale legge è stata redatta insieme al deputato leghista Marco Reguzzoni.

(4) Fondazione Altagamma è stata costituita nel 1992 e riunisce le imprese dell’alta industria culturale e creativa italiana, riconosciute come autentiche ambasciatrici dello stile italiano nel mondo. La sua missione è contribuire alla crescita e alla competitività delle imprese dell’industria culturale e creativa italiana.

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Co-founder Defhouse, fondatore di Web Stars Channel
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