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Sostenibilità, cinque lezioni dal mondo del cinema

A ottobre si è svolto l’Innsbruck Nature Film Festival (INFF), la kermesse cinematografica internazionale dedicata al mondo della tutela ambientale e della sostenibilità che ogni anno riunisce in Austria registi, critici cinematografici, produttori e amanti della natura provenienti da tutto il mondo.

“Il cinema è un mezzo per arrivare al cuore delle persone” dice Johannes Kostenzer, Film director dell’INFF, “tramite il quale puoi trasmettere importanti messaggi di cambiamento”. La storia del cinema è di fatto piena di messaggi avanguardisti sulla sostenibilità e di prodotti cinematografici capaci di rendere fruibili, anche a un pubblico molto ampio, le complicate sfide del mondo contemporaneo. Si tratta di veri e propri canali di advocacy per costruire coscienze civiche collettive e smuovere le masse verso una maggiore consapevolezza in materia di diritti umani e ambiente. In decenni di successi cinematografici provenienti da tutto il mondo, sicuramente le 5 opere seguenti hanno contribuito a sensibilizzare lo spettatore del piccolo e grande schermo in ambito di giustizia climatica e ambientale.

Il negazionismo climatico

Don’t Look Up’ è un film del 2021 diretto da Adam McKay che affronta il tema del negazionismo climatico. La trama ruota attorno a due scienziati, interpretati da Leonardo DiCaprio e Jennifer Lawrence, che scoprono un asteroide in rotta di collisione con la Terra. Nonostante i loro sforzi per avvertire il mondo dell’imminente catastrofe, si scontrano con l’indifferenza, l’ignoranza e la negazione da parte dei leader politici e dei media. Con un tono tra il satirico e il provocatorio, il film mira a far riflettere sulle interconnessioni tra media, politica e scienza, ricordando al pubblico come non sia possibile affrontare il cambiamento climatico senza un solido approccio science-based. Un sondaggio condotto nel 2019 dall’Istituto di ricerca Pew ha rilevato che, nei soli Stati Uniti, il 23% degli adulti afferma che non esiste alcuna prova scientifica dei cambiamenti climatici.

L’eco-attivismo

Sea of Shadows’ racconta la storia del vaquita, una specie di delfino marino in via di estinzione, che vive nel Golfo di California, in Messico. Il film segue gli sforzi di un gruppo di attivisti, scienziati e giornalisti che si battono per proteggere il vaquita e il suo habitat minacciato dalla pesca illegale del totoaba, un pesce il cui commercio alimenta il mercato nero dell’Asia. Questa storia mette in evidenza l’interconnessione tra la conservazione delle specie marine e la lotta contro il commercio illegale di fauna selvatica, che contribuisce al degrado degli ecosistemi marini. Il film tratta inoltre delle sfide dell’attivismo contemporaneo. ‘Sea of Shadows’ ha avuto un impatto significativo sulle politiche e la legislazione riguardanti la protezione del vaquita e la lotta alla pesca illegale nel Golfo di California. Dopo la sua uscita, il governo messicano ha preso provvedimenti per proteggere il vaquita, vietando la pesca delle reti da circuizione, che rappresentano una minaccia per la specie.

La protezione delle specie animali

Patrick and the Whale’ è un film del 2022 diretto da Sarah Smith che racconta la storia di un giovane e del suo legame speciale con una balena varata sulla spiaggia vicino alla sua casa. Nella pellicola, si affrontano inoltre temi importanti come la conservazione della fauna marina, la protezione dell’ambiente e il rispetto per gli animali. Secondo l’Unione internazionale per la conservazione della natura (Iucn) ci sono attualmente oltre 30mila specie a rischio di estinzione in tutto il mondo.

I diritti umani nelle filiere globali

‘Diamanti di sangue’ è un film del 2006 diretto da Edward Zwick che affronta il tema dei conflitti armati in Africa e il commercio illegale dei diamanti, mettendo in luce le conseguenze devastanti che questi hanno sulla sostenibilità sociale e i diritti umani. Il film è ambientato nella Sierra Leone degli anni ‘90, durante la guerra civile che ha causato migliaia di morti e ha portato a gravi violazioni dei diritti umani. La trama ruota attorno a un pescatore di nome Solomon Vandy, interpretato da Djimon Hounsou, che viene separato dalla sua famiglia e costretto a lavorare come schiavo nelle miniere di diamanti controllate dai ribelli. ‘Diamanti di sangue’ ha contribuito a sensibilizzare l’opinione pubblica e gli addetti ai lavori del comparto gioielleria sulle sfide relative alle catene del valore globale, e al consolidamento del cosiddetto Protocollo Kimberley, l’accordo di certificazione volto a garantire che i profitti ricavati dal commercio di diamanti non vengano usati per il finanziamento delle guerre civili.

Il fenomeno del greenwashing

Greenwashing – The Climate Killer’ è un documentario del 2023 che ha aperto l’ultimo Nature Film Festival di Innsbruck. Diretto da Claire Tesson, racconta delle sfide odierne in materia di carbon neutrality, e di come diverse siano le aziende altamente inquinanti che utilizzino pratiche di greenwashing per esonerarsi da un reale impegno di salvaguardia ambientale. L’opera sicuramente contribuisce a diffondere maggiore consapevolezza sul cosiddetto ambientalismo di facciata, e fornisce ampi spunti di riflessione anche per le aziende che vogliono impegnarsi in maniera più sostanziale in ambito sostenibilità. ‘The Climate Killer’ contribuisce al recente dibattito sulla proposta di direttiva europea in materia di green claims, che mira a regolare le dichiarazioni ambientali di prodotto e a implementare la trasparenza delle aziende.

 

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