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La seconda vita degli ex

Da Bergamo a Piacenza, da Modena a Taranto, da Crotone a Lamezia Terme, è iniziata la rivoluzione degli “ex”: un cambio di destinazione d’uso per promuovere la rigenerazione urbana, costruendo sul costruito, con interventi di recupero o di sostituzione edilizia. Oltre Roma e Milano, questo tipo di operazioni fiorisce nell’Italia dei mille campanili.

In prima linea gli interventi per l’abitare e l’ospitalità con progetti che fanno letteratura come quello realizzato a Sanremo al posto dell’ex tribunale costruito negli anni ’60 che ha lasciato il posto ad una residenza per anziani firmata dallo studio Calvi Ceschia Viganò architetti associati. Un’iniziativa diventata realtà in 15 mesi, dall’acquisto dell’area, messa all’asta dal Comune, alla valorizzazione dell’immobile.

Dal senior living nella città dei fiori all’hotellerie in Laguna. Tra gli altri cantieri aperti uno a Murano, dove sono partiti a giugno i lavori per il Langham Venice: un 5 stelle lusso – su progetto di Matteo Thun & Partners – con 133 camere, di cui 30 suite. Acquisito da Rio dei Vetrai srl, società di Great Eagle Group, per circa 32,5 mln di euro, la consegna è prevista per il primo trimestre 2026. Il progetto farà rinascere non solo il Casino Mocenigo del XVI secolo, ma anche una fabbrica di vetrai del XX secolo. Nella Serenissima tanto altro bolle in pentola: dopo lustri di abbandono, l’ex Ospedale al Mare del Lido vedrà concretizzarsi “Mare” dell’imprenditore tedesco Frank Gotthardt della Cgm: nell’area da 48mila mq, alienata da Cdp Real Asset sgr, sorgerà un hub tecnologico dedicato alla medicina con un investimento da oltre 100 mln.

Da Modena a Napoli rimane una scommessa la riconversione delle ex Manifatture Tabacchi; intanto a Firenze prosegue la rigenerazione del complesso razionalista degli anni ’30 firmato Pierluigi Nervi e attivo fino al 2001. Un fondo del gruppo Aermont Capital sta sviluppando l’intervento da 30 milioni investiti insieme a Cassa depositi e prestiti. Numerosi gli studi italiani e internazionali coinvolti per dare forma al mix funzionale; la metà degli alloggi è già venduta, benché non siano ancora terminati.

Sempre nel capoluogo toscano sono attivi da gennaio i cantieri per la riqualificazione dell’ex Teatro Comunale (già Politeama fiorentino) del 1862, di cui è rimasta in piedi solo la facciata: qui vedrà la luce entro il 2024 Teatro Luxury Apartments, 156 appartamenti di lusso gestiti per essere affittati dal gruppo Starhotels, che guida l’operazione insieme
a Hines. Il progetto dello studio Vittorio Grassi Architects spiccherà per sostenibilità, ottenendo la certificazione Leed Gold.

CAMPO LAUDATO SÌ. Intervento da 180 mln di euro quello per l’ex Macrico di Caserta. Il progetto promosso dalla Curia è firmato Alvisi Kirimoto e punta su un partenariato pubblico-privato-comunità. Foto di ALVISI KIRIMOTO

Le città di mare scommettono sul recupero dei loro fabbricati: da Palermo a Trieste, passando per Livorno e Genova che ha in cantiere l’operazione del Waterfront di Levante con un masterplan di Renzo Piano, ma dove in campo ci sono operatori privati come Cds Holding insieme a Orion, con Obr e Starching tra i professionisti. Investimento monstre dove è già partita la commercializzazione degli spazi nel nuovo Palasport. Caserme ed ex conventi rinascono diventando luoghi per la cultura, sedi universitarie o strutture per l’ospitalità. Storie che in questi mesi sta raccontando l’iniziativa “Città in scena”, il festival diffuso della rigenerazione urbana – promosso da Mecenate90, Ance e Fondazione Musica per Roma – in gran parte spinte dal Pnrr quando a leva pubblica.

Anche dal Sud arrivano buone notizie con iniziative promosse da Invimit sia per resort turistici che per residenze per studenti. Storie virtuose anche di partnership pubblico-privata come quella sostenuta da Engie per il Museo e il Real Bosco di Capodimonte a Napoli, con progetto di Corvino+Multari e altre di forte impatto sociale com’è la rigenerazione dell’ex Macrico di Caserta promosso dalla Curia, proprietaria del sito, con uno studio di fattibilità firmato Alvisi Kirimoto.

Naturale che anche le fondazioni bancarie siano della partita: a Torino un team guidato da Cino Zucchi Architetti con Politecnica ha vinto il concorso per il restyling della Cavallerizza Reale: l’ex residenza sabauda, abbandonata da tempo, ospiterà la nuova sede della Compagnia di San Paolo, centri di formazione e residenze temporanee per l’ateneo. A ridosso un’altra gara per un hotel è stata assegnata da Cdp a Genius Loci Architettura.

*Alessio Garofoli e Paola Pierotti/giornalisti PPAN 

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