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Intesa Sanpaolo, volano gli utili. Francesco Profumo presidente di isybank

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È Francesco Profumo il nuovo presidente di isybank. L’ex ministro dell’Istruzione è stato scelto da Intesa SanPaolo per guidare, insieme all’Ad appena confermato, Antonio Valitutti, la banca digitale di un Gruppo che intanto nel primo trimestre dell’anno registra conti in salute, sopra il consenso degli analisti: l’utile è in crescita del 17,6% rispetto allo stesso periodo del 2023, a 2,3 mld. Gli analisti si aspettavano 2,1 mld.

Profumo e le voci sulla presidenza del Gruppo

La banca digitale è tra i punti centrali del piano d’impresa al 2025. Nel commento ai conti del primo trimestre del Gruppo, il Ceo Carlo Messina ha dichiarato che la banca digitale porterà circa un milione di nuovi clienti entro il prossimo anno. Per ora sono stati oltre 90.000 i nuovi clienti (non di Intesa Sanpaolo) già acquisiti e circa 350.000 i clienti (di Intesa Sanpaolo) già trasferiti.

Lascia il posto a Profumo Mario Boselli, che diventa vicepresidente. Per l’ex ministro, che ha lasciato la guida della Compagnia di San Paolo proprio quest’anno, si è parlato spesso in questi mesi di un possibile incarico da presidente della stessa Intesa, per la quale ci sarà il rinnovo dei vertici proprio nel 2025. Attualmente il presidente è Gian Maria Gros-Pietro, il cui operato è stato evidenziato negli scorsi mesi dallo stesso Messina: “Sta facendo un lavoro eccellente come presidente di questa banca”.

Profumo lascia la Compagnia, circola anche il suo nome per la Presidenza di Intesa Sanpaolo

Già commentando le voci di un possibile incarico per Profumo da presidente del Gruppo, Messina aveva ammesso che era normale che l’anticipo dell’uscita del manager dalla Compagnia potesse portare a maggiori attenzioni sulla poltrona di presidente di Intesa. Messina ha detto di essere molto legato a Profumo, e in occasione della nomina a presidente della banca digitale ha commentato che “grazie alla presidenza di Francesco Profumo, isybank potrà beneficiare di spiccate competenze, un ampio bagaglio di esperienze, una notevole sensibilità verso l’innovazione in una proiezione internazionale. Tutto questo in coerenza con il nostro posizionamento di leader europeo anche in campo tecnologico, forte dei cospicui investimenti effettuati, pari a 3 miliardi di euro dal 2022 ad oggi”, dice l’Ad riferendosi a investimenti che comprendono anche AI e piattaforma cloud isytech.

Quello di Profumo è un curriculum di peso: è stato Preside della Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Torino, ateneo di cui è stato Rettore tra il 2005 e il 2011. Per otto anni è stato Presidente della Compagnia di San Paolo (ed ha anche guidato fino a inizio anno l’Acri) e ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca dal 2011 al 2013. Profumo è stato anche Presidente del CNR dal 2011 al 2012 e dal 2022 membro dell’European Innovation Council della Commissione Europea.

Il Cda di isybank

Come detto, Antonio Valitutti è stato confermato nel ruolo di Amministratore Delegato di isybank. Nel Cda ci sono anche Vanna Alfieri, Giampio Bracchi, Renato Cerioli, Achille Galdini, Paola Papanicolau e Claudia Vassena.

I conti di Intesa e gli investimenti sulla tecnologia

Nei conti del primo trimestre 2024 diffusi dalla banca, per isybank si prevede un apporto aggiuntivo di circa 200 milioni di euro al risultato corrente lordo entro il 2025, “non previsti nel Piano di Impresa”, dice il Gruppo.

Isybank fa parte di  quell’universo tecnologico su cui Intesa ha investito 3 miliardi di euro, insieme a Fideraum Direct (wealth management digitale), app di intelligenza artificiale e piattaforma cloud Isytech già implementata proprio con la banca digitale guidata da Valitutti.

In tutto la tecnologia porterà a “un apporto aggiuntivo al risultato corrente lordo 2025 pari a circa 500 milioni di euro, non previsti nel Piano di Impresa 2022-2025”, dice la banca.

Tra i risultati del trimestre si segnala un utile netto pari a 2,3 miliardi di euro, “pienamente in linea con l’obiettivo di oltre 8 miliardi per l’anno in corso” e per il 2025, e 1,6 miliardi di dividendi maturati nel trimestre (che si aggiungono ai 2,8 miliardi di saldo dividendi 2023 da pagare a maggio 2024 e al buyback pari a 1,7 miliardi di euro da avviare a giugno 2024).

Intesa Sanpaolo, buyback a giugno

Altri conti li ha riassunti lo stesso Messina, secondo il quale Intesa è un “leader europeo” per redditività sostenibile e basso profilo di rischio. A giugno, dice il Ceo, arriverà un buyback da 1,7 mld.

“I proventi operativi crescono dell’11% grazie anche alla forte accelerazione delle commissioni e del risultato assicurativo. Il risparmio che ci affidano famiglie e imprese”, dice Messina, “cresce nel trimestre di 28 miliardi superando i 1.300 miliardi di euro; la forte attenzione ai costi nonostante la crescita degli investimenti tecnologici ci permette di raggiungere il miglior risultato di sempre in termini di cost/income. Il flusso ai minimi storici degli NPL porta il costo del rischio annualizzato a 22 punti base, accompagnato a un aumento delle coperture. La robusta generazione di capitale ci rafforza ulteriormente: il CET 1 Ratio è superiore al 13,3% già considerando il buyback di 1,7 miliardi che lanceremo a inizio giugno. Le imposte dirette e indirette sostenute nel primo trimestre 2024 sono pari a 1,6 miliardi di euro e Il credito a medio e lungo termine erogato in Italia sfiora i 9 miliardi di euro”.

Tra gli altri risultati Intesa sottolinea anche quelli non finanziari, in linea con la strategia Esg. Ad esempio l’espansione del programma cibo e riparo per le persone in difficoltà (oltre 38,3 milioni di interventi tra il 2022 e il primo trimestre 2024) e il rafforzamento delle iniziative per contrastare le disuguaglianze e favorire l’inclusione finanziaria (15,8 miliardi di euro di credito sociale e rigenerazione urbana tra il 2022 e il primo trimestre 2024). Intesa sottolinea anche un “contributo pari a circa 1,5 miliardi di euro di costi complessivamente nel quinquennio 2023- 2027 al supporto di iniziative per far fronte ai bisogni sociali (di cui circa 0,4 miliardi di euro già inclusi nei risultati del 2023 e del primo trimestre 2024 e la restante parte inclusa pro-quota nelle prospettive di utile netto per l’intero 2024 e il 2025), con circa 1.000 persone dedicate a supportare le iniziative”.

 

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