Per anni, l’industria delle criptovalute ha vagato nell’oscurità politica durante l’era Biden, mentre molte aziende valutavano l’idea di abbandonare del tutto gli Stati Uniti. Ora, reduce da una campagna elettorale in cui i leader del settore hanno investito oltre 100 milioni di dollari, l’industria delle criptovalute è accolta nei più alti corridoi del potere a Washington, D.C.
Questa nuova influenza si è manifestata in una telefonata avvenuta questa settimana tra il Presidente eletto Donald Trump e Brian Armstrong, fondatore e CEO di Coinbase. Armstrong e la sua azienda hanno contribuito con quasi 50 milioni di dollari a sostenere candidati favorevoli alle criptovalute, tra cui lo stesso Trump. Un tempo scettico nei confronti del Bitcoin, il Presidente eletto si è convertito pienamente alle valute digitali all’inizio di quest’anno.
Negli ultimi mesi, Trump ha proposto idee come un consiglio consultivo per le criptovalute e una riserva strategica per il Bitcoin. Nel suo circolo ristretto figurano sostenitori di lunga data delle criptovalute, come Elon Musk e Howard Lutnick, CEO di Cantor Fitzgerald. Quest’ultima società gestisce le riserve del gigante delle stablecoin Tether, e Lutnick è stato nominato martedì come prossimo Segretario al Commercio.
La telefonata tra Trump e Armstrong
Secondo una fonte a conoscenza della telefonata, che ha parlato in condizione di anonimato, Armstrong e Trump non hanno discusso di nomine specifiche, ma si sono concentrati su un dibattito più ampio riguardo alle criptovalute. Coinbase ha rifiutato di commentare la telefonata. The Wall Street Journal ha riportato lunedì che i due si incontreranno presto.
Ci sono anche rapporti non confermati su X secondo cui un altro importante CEO del settore, Brad Garlinghouse di Ripple, avrebbe avuto accesso diretto al Presidente eletto. Un portavoce di Ripple ha dichiarato a Fortune che l’azienda non discute conversazioni private.
Le priorità del settore delle criptovalute
Secondo la fonte vicina alla telefonata e una figura di spicco del settore crypto a Washington, l’attenzione principale dell’industria è ora rivolta alle nomine per guidare due importanti agenzie finanziarie: la Securities and Exchange Commission (SEC) e la Commodities and Exchange Futures Commission (CFTC).
«La SEC è dove si sta facendo più danno», ha dichiarato la fonte di Washington, riferendosi all’ondata di cause legali avviate dal presidente Gary Gensler. Mentre Gensler dovrebbe lasciare l’incarico entro la fine dell’anno, resta incerto se l’agenzia sospenderà immediatamente i numerosi casi non legati a frodi. Secondo la fonte, un presidente ad interim sarebbe meno incline a compiere questo passo.
Nel frattempo, la CFTC potrebbe assumere un ruolo molto più ampio nel settore crypto se venisse approvata una legislazione per trasferire alcune delle competenze rivendicate dalla SEC al regolatore delle materie prime. Tra i principali candidati alla guida della CFTC ci sono due figure gradite al settore delle criptovalute: Summer Mersinger, attuale commissaria, e l’avvocato Josh Sterling di Milbank, che ha spesso rappresentato casi rilevanti per l’industria.
Un altro ruolo chiave sotto osservazione
Un’ulteriore posizione cruciale per il settore è quella di Sottosegretario del Tesoro per il Terrorismo e l’Intelligence Finanziaria, che supervisiona la regolamentazione in materia di riciclaggio di denaro e attività bancarie illecite.
Questa storia è stata originariamente pubblicata su Fortune.com.

