Gli algoritmi fanno già parte della nostra vita. Ecco alcuni esempi della presenza dell’AI nella quotidianità.
La fantascienza ha sempre provato a immaginare come sarebbe stato il rapporto tra uomo e macchina: Frank Herbert nel celebre ciclo di ‘Dune’ parla addirittura di una jihad scatenata dall’umanità contro i supercomputer. Ma l’AI oggi è parte integrante della quotidianità.
Nelle strade ecco i veicoli a guida autonoma, gli Autovelox che regolano il limite di velocità in base al traffico o i cassonetti intelligenti che valutano se si sta effettuando la raccolta differenziata. In casa assistenti vocali e elettrodomestici intelligenti.
L’AI può darci consigli sullo shopping o aiutarci in ambito scolastico, costruendo insieme a noi percorsi didattici personalizzati ed è persino capace di indovinare il nuovo Papa.
Ma non mancano le criticità. I greci parlavano di ‘eros e thanatos’ e l’AI è ora in grado di entrare in sfere delicate come quelle del sesso e della morte, costituendo un pericolo per la salute degli utenti.
Le AI sono tra noi e per conviverci occorre capire quali aspetti della nostra vita stanno coinvolgendo.
Guida autonoma
Da OpenAI a Deepseek, anche le piattaforme AI stanno puntando su veicoli a guida autonoma. Entro il 2030 si prevede che faranno la loro comparsa vetture di livello 5, capaci di muoversi senza l’intervento umano.
A rendere possibile tutto questo sono sensori, videocamere e radar guidati da AI, capaci di leggere l’ambiente circostante in tempo reale.
I veicoli autonomi possono ridurre inquinamento e traffico con una gestione intelligente dei percorsi, offrire nuove possibilità di mobilitazione per disabili e anziani e ridurre i margini di errore diminuendo le morti per incidente.
Autovelox
In Spagna sul tratto autostradale AP-7, vicino a Barcellona, è in corso un progetto che con l’AI stabilisce i limiti di velocità in base a parametri come le condizioni stradali, la visibilità, la presenza o meno di lavori in corso, il numero di veicoli in transito e l’orario. Le variazioni della velocità massima sono segnalate da pannelli elettronici lungo tutto il tratto stradale.
In Francia, nelle strade di Marsiglia e Lione, sono comparsi gli Etu, autovelox così piccoli che possono essere fissati su cartelli stradali, lampioni o semafori.
Oltre ai limiti di velocità, gli Etu rilevano i passaggi col semaforo rosso, l’uso del cellulare alla guida e il mancato utilizzo della cintura di sicurezza.
Cassonetti intelligenti
Per superare la raccolta ‘porta a porta’, Alia con Nord Engineering ha lanciato Genius: un cassonetto ‘intelligente’, attivo in alcuni comuni della provincia fiorentina, in grado di ‘pesare’ l’ingombro di ogni sacchetto e di segnalare all’azienda quando è stato raggiunto il riempimento.
In questo modo, Alia può svuotare il cassonetto solo quando è pieno, ottimizzando il passaggio dei camion e riducendo l’impatto ambientale.
Genius associa ogni sacchetto al singolo utente, che lo apre con una app o una chiavetta. Quest’ultimo può, così, essere premiato con uno sconto in bolletta in base al suo comportamento nella raccolta differenziata.
Case intelligenti
Alexa, Google Assistant o Siri. Sono i principali assistenti che hanno rafforzato il legame tra intelligenza artificiale e domotica, consentendo di gestire la casa tramite comandi vocali.
Si può chiedere di spegnere le luci in soggiorno, di regolare la temperatura o di avviare la lavatrice.
Oltre a questo, anche telecamere di sorveglianza che grazie all’AI riconoscono i membri della famiglia e distinguono gli animali domestici e sistemi di sicurezza intelligenti capaci di prevenire fughe di gas e allagamenti.
Esistono anche termostati guidati da intelligenza artificiale che tramite l’autoapprendimento forniscono un controllo preciso della temperatura in base alle abitudini degli utenti.
Elettrodomestici
Samsung ha lanciato Bespoke, una linea di elettrodomestici con AI che l’utente può gestire in qualsiasi punto della casa si trovi.
Tra questi, un frigorifero dotato di fotocamera che riconosce i cibi e li memorizza, mostrandoli su un maxischermo dal quale ci si può far consigliare ricette o avere informazioni sullo stato di salute degli alimenti.
C’è anche Bespoke Jet Bot Combo AI, un aspirapolvere in grado di capire il tipo di pavimento che sta pulendo e di riconoscere esseri umani, animali o oggetti come cavi sottili e tappeti.
Lg ha sviluppato, invece, un microonde con telecamere che consentono di monitorare in tempo reale la cottura degli alimenti.
Shopping
Skechers, marchio statunitense delle calzature e dell’abbigliamento sportivo, lo scorso maggio ha inaugurato, nel Pungoll Coast Mall di Singapore, un punto vendita dove si può far shopping con l’aiuto di Luna, assistente virtuale sviluppata da We Are Social Singapore, che offre consigli in tempo reale da un chiosco interattivo nello store o da Telegram.
Luna si basa sui dati emersi durante la conversazione col cliente per suggerirgli articoli basati sul suo outfit o costruendone uno ex novo basandosi sui capi presenti nel negozio.
Sul fronte e-commerce, eBay e Wayfair hanno lanciato degli assistenti virtuali alimentati con AI che guidano gli acquirenti alla scoperta del loro catalogo.
Scuola
L’AI nelle scuole è un tema di forte discussione. Questa favorisce un apprendimento più dinamico e interattivo e mettendo a disposizione funzionalità di ‘voice to text’ e ausili visivi lo rende accessibile a studenti con diverse abilità.
Strumenti come Audiopen AI permettono di convertire risorse audio in file di testo adattabili al livello richiesto dallo studente; Brainly consente di personalizzare il percorso di apprendimento chiedendo di semplificare i propri appunti o di estenderli per una trattazione più approfondita; Click up bait consente di organizzare i compiti a casa in base all’urgenza e suddividerli in fasi per rendere accessibili quelli più difficili.
Indovinare il Papa
È stato realizzato da un’equipe dell’Università Bocconi l’algoritmo che ha indovinato l’elezione al soglio di San Pietro di monsignor Robert Francis Prevost.
Il team, guidato dal professor Giuseppe Soda, docente ordinario di Economia, è arrivato a questo risultato creando una ‘mappa sistemica’ del collegio cardinalizio, in cui ognuno dei 133 porporati è stato valutato in base alle relazioni umane con gli altri, ai co-incarichi ufficiali, alle linee di consacrazione episcopale e alle relazioni informali.
Nelle valutazioni dell’algoritmo hanno, inoltre, pesato lo status, l’età, il controllo informativo e la capacità di costruire coalizioni nel collegio.
Sessualità
Non solo il boom su OnlyFans di creator generate con l’AI, la presenza dell’intelligenza artificiale nell’ambito della sessualità si fa sempre più dirompente e problematico.
A Shanghai l’anno scorso è stata presentata una mostra dedicata ai sex toys guidati dall’AI: dal device che può sintonizzarsi con filmati hard imitando i movimenti sullo schermo alle chat erotiche.
Tuttavia, l’AI in un ambito così intimo della nostra vita può presentare criticità.
È il caso della chatbot Replika che, secondo uno studio della Drexel University, ha molestato il 13% dei suoi utenti con avance indesiderate o richieste di scambio di foto di natura sessuale, replicando molestie sessuali assimilabili a quelle umane.
AI e morte
Recentemente in Arizona, durante un’udienza per omicidio la vittima, Chris Pelkey, un uomo di 37 anni ucciso nel 2021 durante una sparatoria, è stato ‘resuscitato’ dall’AI e tramite un avatar virtuale ha letto delle dichiarazioni e ‘perdonato’ il suo assassino.
Sono numerose le app che permettono di ‘sconfiggere la morte’ facendoci parlare con i nostri cari o creando un avatar virtuale in grado di sopravviverci: Project December, Here After o Meeting You usano i dati personali della persona scomparsa come foto o registrazioni per riprodurne il volto e la voce.
Applicazioni che possono essere pericolose, soprattutto per le persone più fragili, ostacolandole nel loro percorso di elaborazione del lutto.
L’articolo originale è stato pubblicato sul numero di Fortune Italia del giugno 2025 (numero 5, anno 8)
