L’Eni ha firmato un importante accordo con il partner algerino Sonatrach. L’intesa tra le due società, dal valore di 1,35 miliardi di dollari e dalla durata di 30 anni (con possibilità di proroga di altri 10 anni), prevede la condivisione della produzione di idrocarburi per l’esplorazione e lo sviluppo del giacimento di Zemoul El Kbar, situato a Sud-Ovest dell’Algeria.
Nello specifico, il contratto si divide in due parti: 1,24 miliardi di dollari verranno destinati allo sfruttamento del giacimento, mentre i restanti 110 milioni di dollari saranno destinati alla ricerca che sarà svolta nella fase iniziale per un periodo di 7 anni.
Il cronoprogramma dei lavori relativo a questo contratto sugli idrocarburi prevede il ricorso a processi tecnologici innovativi, integrando le più recenti soluzioni digitali applicate alle operazioni, all’uso di nuove tecnologie per l’ottimizzazione della produzione e il recupero delle riserve. Inoltre, nell’ambito di questo contratto, viene privilegiato il ricorso a risorse locali e alla subfornitura da parte di fornitori nazionali. La produzione attesa è stimata in 9,3 miliardi di metri cubi di gas entro la fine del periodo contrattuale.
Accordo sulla formazione tra Eni e Sonatrach
Inoltre, a margine della firma, è stato concluso un accordo quadro tra Sonatrach, Eni ed Ecu (Eni Corporate University), finalizzato allo sviluppo delle competenze del personale di Sonatrach e al trasferimento del know-how attraverso l’istituto di formazione, per un periodo di tre anni.
Non solo idrocarburi
L’Eni ha già in essere accordi con il partner algerino Sonatrach per la riduzione delle emissioni di gas serra e gas metano che prevedono l’avvio di iniziative di efficienza energetica, lo sviluppo di rinnovabili, la produzione di idrogeno e progetti di cattura e stoccaggio di anidride carbonica.
Il campo fotovoltaico Bir Rebaa North fornisce energia pulita al sito produttivo con due impianti e un terzo è in costruzione. All’interno del Solar Lab, un laboratorio gemello del Centro di Ricerca di Novara, aperto alle università e ad altre istituzioni pubbliche con fini di ricerca, vengono testate diverse tipologie di pannelli fotovoltaici alle condizioni estreme di irraggiamento presenti nel deserto.

