Giorgia Meloni sulla copertina del settimanale ‘Time’

giorgia meloni time

Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sarà il volto della copertina del prossimo numero del noto settimanale americano ‘Time’. La testata le ha dedicato un ampio articolo dal titolo “Where Giorgia Meloni is leading Europe” (“Dove Giorgia Meloni sta portando l’Europa”, ndr), inserendola quindi tra le figure di spicco per il futuro dell’Ue.

L’articolo nasce da un’intervista realizzata da Massimo Calabresi lo scorso 4 luglio a Palazzo Chigi e prende in considerazione molti temi chiave del percorso politico di Meloni e dei suoi (quasi) 3 anni di governo. Innanzitutto, non poteva mancare l’argomento fascismo, infatti i suoi critici in Italia e in Europa hanno visto nella sua retorica nazionalista e nella difesa della ‘civiltà occidentale’ una pericolosa svolta a destra per il Paese.

Tra i primi critici di Meloni c’era anche l’allora presidente Usa, Joe Biden, che aveva indicato la sua elezione come un segnale del crescente autoritarismo nel mondo. Tuttavia, la premier ha smentito tutti i suoi detrattori in Italia e all’estero: in patria – scrive Calabresi -, ha ridimensionato alcune delle promesse, mentre sulla scena internazionale, si è comportata più come una conservatrice pragmatica che come una rivoluzionaria di destra, abbracciando l’Unione europea, la Nato e l’Ucraina, si è adoperata per isolare la Cina e per ricomporre i rapporti tesi tra America ed Europa durante l’inizio del secondo mandato del presidente Donald Trump. Lungo il percorso, ha conquistato leader di tutto lo spettro ideologico, da Biden alla presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, al vicepresidente americano, J.D. Vance.

La figura di Meloni

Giorgia Meloni ha scritto la storia in Italia: è la prima donna a ricoprire il ruolo di presidente del Consiglio. Ha quindi superato tutta una serie di imponenti ostacoli, a partire dagli stereotipi di genere. Tuttavia, è riuscita a ritagliarsi uno spazio importante non solo in Italia, ma nel consesso europeo rientrando tra i pochi leader che hanno voce in capitolo su dove indirizzare la politica dell’Unione.

Il posizionamento internazionale di Giorgia Meloni

Secondo l’articolo di Time, Meloni sta costruendo un nuovo tipo di nazionalismo: populista, nativista e filo-occidentale, dunque impegnato nelle alleanze europee e atlantiche. Inoltre, i suoi ammiratori le danno il merito di aver inquadrato le forze di estrema destra nell’ambito del processo democratico, neutralizzando eventuali minacce eversive provenienti da questo tipo di gruppi.

Meloni “vuole un sistema con un potere esecutivo più forte e sostiene un modello democratico in grado di includere anche i partiti dell’estrema destra, invece di escluderli a priori”. Figure politiche come J.D. Vance hanno sostenuto che questo sia il modo migliore per difendersi dall’ascesa dell’autoritarismo. Ma esiste anche un’altra possibilità. Unendo i vari blocchi della destra italiana, dicono i critici, Meloni potrebbe liberare forze che l’Italia – e l’Europa nel suo insieme – hanno a lungo cercato di tenere sotto controllo.

Il rapporto con Trump

Le capacità di Meloni, si legge nel ritratto fatto da ‘Time’, “sono emerse chiaramente” a metà aprile, quando è arrivata a Washington per il consueto incontro nell’Ufficio Ovale. “Durante i suoi primi sei mesi di mandato – scrive Calabresi – Trump ha cercato di affermare il proprio status di leader dominante invitando i capi di Stato stranieri alla Casa Bianca, per poi convocare la stampa e inscenare lunghe dimostrazioni di superiorità. I visitatori che non si sono adeguati al rituale di sottomissione richiesto hanno subito le conseguenze, come dimostra l’esplosione del 28 febbraio con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky”. “Quando è arrivato – continua – il turno di Meloni, lei ha fatto di tutto per evitare passi falsi”.

Giorgia Meloni è sicuramente uno dei pochi leader europei che può vantare un buon rapporto con l’amministrazione di Trump e, negli ultimi tempi, ha svolto una sorta di ruolo da ‘ponte’ tra l’Unione europea e gli Usa. Tuttavia, il presidente del Consiglio non è stato tenero con il tycoon, soprattutto sulla questione ucraina. Meloni, si legge, “difese con veemenza Zelensky e la necessità di sostenere l’Ucraina fino alla fine”. Trump ascoltò e rispose, ma senza che la conversazione assumesse toni polemici.

Philip Morris 07/2026
Poste Italiane Dic 25

Leggi anche

Ultima ora

ABBIAMO UN'OFFERTA PER TE

€2 per 1 mese di Fortune

Oltre 100 articoli in anteprima di business ed economia ogni mese

Approfittane ora per ottenere in esclusiva:

Fortune è un marchio Fortune Media IP Limited usato sotto licenza.