Arriva un altro capitolo di una delle sfide imprenditoriali più importanti del nostro tempo. La OpenAI di Sam Altman supera una delle società più importanti di Elon Musk, Space X.
La società che ha sviluppato ChatGpt ha raggiunto una valutazione di 500 miliardi di dollari tramite una vendita di azioni, diventando l’azienda non quotata più preziosa al mondo, dopo che alcuni dipendenti hanno ceduto 6,6 mld di dollari di quote a un gruppo di investitori.
Tra gli acquirenti ci sono Thrive Capital, la banca d’investimento giapponese SoftBank (che è coinvolta con OpenAI nel progetto Stargate), e Dragoneer Investment Group.
A riportare la notizia sono il Financial Times e Bloomberg, citando fonti vicine al dossier.
SpaceX di Elon Musk, la startup che di fatto ha cambiato per sempre la space economy, è stata valutata 400 miliardi di dollari a luglio, sempres secondo il Ft e Bloomberg.
Pochi mesi prima, a marzo, OpenAI, ha raccolto 40 mld di dollari proprio da Softbank, con un round che ha portato la valutazione a 300 miliardi di dollari. OpenAI ha offerto ai suoi dipendenti l’opportunità di vendere fino a 10 miliardi di dollari di azioni in totale sul mercato secondario, secondo il Financial Times. Il che significa che molti non hanno venduto, confidando in un ulteriore crescita dell’azienda. Le stime sull’ARR (Annual recurring revenue, i ricavi ricorrenti) prevedono la cifra-monstre di 20 mld di dollari entro la fine dell’anno, mentre tra i soldi in entrata si registra l’investimento di Nvidia da 100 mld di dollari, in cambio dell’impegno di OpenAI a rifornirsi di una capacità computazionale dal almeno 10 gigawatts di energia.
La sfida infinita
La rivalità tra Sam Altman e Musk ha radici nella storia stessa della startup di intelligenza artificiale che ha cambiato il mondo della tecnologia. Musk è uscito dal board di OpenAI nel 2018 proprio dopo contrasti con Altman sulla direzione che doveva prendere il progetto della non profit – che tecnicamente lo è ancora, nonostante la creazione di una struttura ‘for-profit capped’ che ha poi permesso le operazioni commerciali, uno degli sviluppi più criticati dallo stesso Musk.
Nel 2023 Elon ha fondato xAI per competere con OpenAI, Google e Anthropic. Recentemente, avrebbe offerto il suo chatbot Grok al Governo Usa a un prezzo stracciato proprio per tagliare fuori la concorrenza.
A marzo 2024 ha presentato una causa contro OpenAI, accusandola di aver tradito la missione originaria nonprofit. Una causa poi ritirata, dopo la difesa della stessa OpenAI, ma alla quale hanno fatto seguito altre azioni legali, con il tentativo di comprarsi OpenAI a febbraio di quest’anno per 97,4 mld.
Tra gli ultimi capitoli: a settembre la xAI di Musk ha fatto causa alla società di Altman per il furto di segreti comerciali anche attraverso l’assunzione di ex dipendenti di Musk.

