Prima i dati positivi sulle consegne, ora gli investimenti futuri: il legame tra Stellantis e gli Stati Uniti si stringe sempre di più. Stellantis punterà 13 mld di dollari in quattro anni sul mercato Usa. L’annuncio arriva a mercati chiusi e dopo una giornata difficile per il titolo, in difficoltà nella seduta del 14 ottobre dopo il peggioramento dell’outlook da parte di Moody’s. Il giorno successivo, anche grazie ai nuovi piani, Stellantis viaggia oltre il 2%.
L’investimento da 13 mld costituisce la cifra più grande mai messa sul tavolo dal Gruppo nel Paese, anche considerando la storia centenaria di Chrysler, fondata proprio cento anni fa, nel 1925.
Pochi giorni prima dell’annuncio le stime del terzo trimestre del 2025 hanno fatto sorridere il Gruppo proprio grazie al Nord Americam con un +35% alla voce consegne e dati positivi come non si vedevano da anni.
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Gli obiettivi principali dell’investimento
Con 13 mld, verranno aumentati gli impianti produttivi e presentati cinque veicoli nuovi rispetto alla programmazione prevista fino al 2029 (19 modelli), un nuovo motore a quattro cilindri e la creazione di oltre 5.000 posti di lavoro tra Illinois, Ohio, Michigan e Indiana.
“Questo investimento negli Stati Uniti – il più grande mai realizzato nella storia di Stellantis – stimolerà la nostra crescita, rafforzerà i nostri impianti produttivi e porterà più posti di lavoro americani negli Stati che consideriamo la nostra casa”, ha dichiarato Antonio Filosa, Ceo di Stellantis e Coo per il Nord America.
Il piano di investimenti include anche i costi di ricerca, di sviluppo e dei fornitori per l’attuazione dell’intera strategia di prodotto.
“Accelerare la crescita negli Stati Uniti è stata una priorità assoluta fin dal mio primo giorno. Il successo in America non è solo un bene per Stellantis negli Stati Uniti, ma ci rende più forti ovunque”, ha dichiarato Filosa.
La presenza di Stellantis negli Stati Uniti comprende 34 impianti di produzione, centri di distribuzione di ricambi e centri di ricerca e sviluppo in 14 Stati. Negli Usa ci sono già 48.000 dipendenti, 2.600 concessionari e quasi 2.300 fornitori.
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I dettagli delle previsioni di Stellantis Stato per Stato
In Illinois Stellantis prevede di investire più di 600 milioni di dollari per riaprire il Belvidere Assembly Plant e ampliare la produzione di Jeep Cherokee e Jeep Compass per il mercato statunitense. Inizio della produzione nel 2027, circa 3.300 nuovi posti di lavoro.
In Ohio un investimento di 400 milioni di dollari consentirà la produzione “di un nuovissimo pick-up di medie dimensioni”, precedentemente destinato allo stabilimento di Belvidere e ora al Toledo Assembly Complex, dove si unirà a Jeep Wrangler e a Jeep Gladiator. Il trasferimento della produzione potrebbe creare più di 900 posti di lavoro. L’inizio produzione è previsto per il 2028.
In Michigan Stellantis sta progettando lo sviluppo di un nuovo SUV di grandi dimensioni, disponibile in versione elettrica e con motore a combustione interna, che sarà prodotto nel Warren Truck Assembly Plant a partire dal 2028. L’azienda investirà circa 100 milioni di dollari per riconvertire lo stabilimento. È previsto che il nuovo programma creerà oltre 900 posti di lavoro nell’impianto, dove ora vengono prodotti i modelli Jeep Wagoneer e Grand Wagoneer.
Stellantis prevede inoltre di investire 130 milioni di dollari per preparare il Detroit Assembly Complex – Jefferson alla produzione della Dodge Durango di prossima generazione, ribadendo l’impegno assunto a gennaio. L’inizio della produzione è previsto per il 2029.
In Indiana Stellantis conferma l’annuncio di gennaio relativo a ulteriori investimenti in diversi suoi stabilimenti a Kokomo per avviare, a partire dal 2026, la produzione del nuovo motore a quattro cilindri, ovvero il GMET4 EVO. Stellantis prevede di investire più di 100 milioni di dollari e di creare oltre 100 posti di lavoro per garantire che gli Stati Uniti siano la sede di produzione di questo powertrain.

