Gen Z e il lavoro di lusso: babysitter e tutor per i ricchi con stipendi a sei cifre

gen z bambini

Un mercato del lavoro incerto, segnato da licenziamenti di massa e dall’integrazione accelerata dell’AI, spinge la Gen Z a cercare opportunità al di fuori delle grandi aziende americane.

Allo stesso tempo, il numero di persone ad alto patrimonio netto è in crescita. All’inizio del secolo, Forbes inseriva 322 miliardari nella sua lista; oggi sono più di 3.000. Anche il numero di “milionari comuni”, cioè persone con un patrimonio investibile tra 1 e 5 milioni di dollari, è quadruplicato negli ultimi 25 anni, arrivando a 52 milioni, secondo un recente rapporto UBS.

Con sempre più milionari e miliardari, cresce anche la domanda di personale per le ville, gli aerei e gli yacht che acquistano. Brian Daniel, fondatore della Celebrity Personal Assistant Network, un’agenzia di staffing per l’ultra-ricchezza, ha raccontato a Business Insider: “Ci sono così tante persone facoltose e non comprano solo una villa. Non c’è mai stato un momento migliore per entrare nel settore dei servizi privati, perché ciascuno di questi miliardari impiega piccoli eserciti di persone per soddisfare ogni loro capriccio.”

La nuova frontiera del lavoro di lusso

Daniel ha fondato la sua agenzia nel 2007. All’epoca era uno dei pochi consulenti per famiglie e individui ad alto patrimonio. Oggi stima che nel mondo esistano circa 1.000 agenzie di personale privato, di cui circa la metà negli Stati Uniti. “La domanda è insaziabile,” dice. “La ricchezza è così ampia e profonda da lasciare senza parole.”

Con l’aumento della richiesta di personale per gli ultra-ricchi, la Generazione Z cerca sempre più lavori che garantiscano libertà finanziaria. Molti guardano alle agenzie di staffing per diventare baby sitter o assistenti privati per milionari, con stipendi che partono da 100-150 mila dollari.

Un recente sondaggio della Bankrate Financial Freedom Survey rivela che il 18% dei giovani americani della Generazione Z ritiene di aver bisogno di guadagnare almeno 1 milione di dollari all’anno per sentirsi “ricco o finanziariamente libero”. Anche chi ha studi universitari si candida a queste posizioni, visto che le carriere tradizionali nelle aziende attraversano una fase di transizione.

Tutor e istruzione privata: una domanda crescente

Opportunità simili emergono anche per tutori privati. Adam Caller, CEO di Tutors International, un’agenzia britannica con sede a Oxford, ha spiegato a Fortune che le offerte per ruoli a sei cifre ricevono spesso centinaia di candidature.

Secondo il Deloitte 2025 Gen Z and Millennial Survey, solo il 6% dei giovani considera il raggiungimento di una posizione dirigenziale in azienda un obiettivo principale. La maggior parte preferisce equilibrio tra vita privata e lavoro, realizzazione personale e opportunità di apprendimento, rispetto alla scalata gerarchica tradizionale.

L’articolo originale è stato pubblicato su Fortune.com

Philip Morris 07/2026
Poste Italiane Dic 25

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