Oltre l’apparenza: la scalata digitale di Giulia Nati

Giulia Nati

Essere un’imprenditrice digitale significa, prima di tutto, affrontare i pregiudizi legati all’immagine e al genere. Soprattutto quando si lavora con i social, vetrine in cui l’apparenza fa da padrona: chi sceglie di esporsi sa di dover affrontare più di una resistenza. È quasi fisiologico, perché ciò che si mostra viene inevitabilmente giudicato. E non è raro sentirsi sottovalutati nelle proprie competenze, almeno fino a quando non sono i risultati a parlare. È il caso di Giulia Nati, fondatrice di un’agenzia di marketing internazionale che oggi conta quattro sedi – tre in Italia (Milano, Napoli e Roma) e una a Dubai – un team di 25 persone (tutte donne) e un portafoglio di circa 300 aziende, per il 70% italiane e per il 30% estere.

Nel tempo, l’agenzia ha lavorato con aziende di ogni settore, specializzandosi nel mondo della bellezza e del benessere, grazie a un bagaglio di esperienza costruito su centinaia di progetti e rafforzato da eventi internazionali come Cosmoprof. Una scelta chiara: parlare di marchi e di business, formando quotidianamente imprenditori e team aziendali. Il percorso è stato graduale: da sola, poi in due, poi in tre, fino alle prime assunzioni. Era l’inizio del 2017, anno in cui la domanda di servizi di marketing e comunicazione iniziavi ad espandersi.

Con la pandemia arriva una svolta decisiva: “un’esplosione”, la definisce, sia in termini di fatturato sia di servizi, perché per molte aziende con attività fisiche il digitale diventa l’unico canale di comunicazione. Oggi l’agenzia è una realtà strutturata, attiva nella gestione dei social media, nella comunicazione offline, nel press office, nella realizzazione di siti e nella produzione di contenuti.

L’evoluzione del marketing digitale in Italia

Negli ultimi anni i social sono diventati centrali anche per le piccole e medie imprese italiane. Startup e aziende in fase di crescita cercano soprattutto fidelizzazione, acquisizione della clientela e una presenza online costante, supportata da siti strutturati e presidio dei principali canali social. “Oggi – spiega Nati – le aziende investono mediamente tra il 2 e il 3% del fatturato in marketing e si dotano sempre più spesso di un reparto interno o di un’agenzia esterna specializzata”.

Nonostante questo, l’Italia resta indietro rispetto ad altri Paesi in termini di innovazione digitale. Le maggiori opportunità di crescita risiedono nella formazione del personale. “Molte realtà considerano ancora il marketing come un passaggio finale o un costo accessorio, più di un macchinario o di una risorsa interna”. All’estero, invece, la visione è condivisa: a Dubai, ad esempio, alle riunioni di marketing partecipano anche i team operativi, non solo il titolare o il management. “I social possono sembrare scorciatoie, ma se non vuoi essere una meteora – nascere, crescere e sparire – anche online servono competenze reali”.

Il trend più rilevante è l’Intelligenza Artificiale. “Non parlo solo di ChatGPT”, precisa Nati, “ma di strumenti che possono portare benefici reali se utilizzati con competenza”. L’AI, però, deve essere un supporto: “il sale nella pasta, non il cuoco che cucina la cena”. Senza un’intelligenza naturale – fatta di studio, esperienza e dati – resta solo un’illusione di efficienza. Una visione già evidente all’estero: “a Dubai i bambini dai 2 ai 4 anni studiano intelligenza artificiale all’asilo”, racconta, a dimostrazione di quanto il futuro venga pianificato con largo anticipo.

Essere donna, madre e imprenditrice

Nati parla d i sé come di una donna, madre e imprenditrice. “Non ho mai scelto tra maternità e lavoro: ho sempre cercato di portare avanti entrambe le cose”. Secondo lei, la piena parità di genere non è ancora una realtà perché invece molte donne si sentono costrette a dover scegliere.

Quanto al futuro dell’imprenditoria femminile in Italia, la visione è positiva. “Noi donne abbiamo una marcia in più”, afferma, “ma spesso non iniziamo o non portiamo avanti un’attività perché ci sentiamo costrette a scegliere tra famiglia e lavoro”. Il consiglio alle giovani è semplice e concreto: circondarsi di persone che credono nel progetto, andare avanti anche nei momenti di dubbio e non fermarsi. “La costanza può sembrare una frase fatta, ma alla fine è sempre quella che fa la differenza”.

Philip Morris 07/2026
Poste Italiane Dic 25

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