SpaceX salva xAI dai competitor (e da se stessa)

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Per quale motivo Elon Musk ha fuso la sua creatura spaziale, SpaceX, con quella dedicata all’intelligenza artificiale, xAI? La ragione ufficiale si legge sui siti aziendali: il nuovo gigante da 1.250 mld di dollari è una sorta di azienda totale, il “motore di innovazione più ambizioso e integrato verticalmente sulla (e fuori dalla) Terra, con AI, razzi, Internet su tecnologia spaziale, comunicazioni di dispositivi direct-to-mobile e la più importante piattaforma di informazione e libertà di parola in tempo reale del mondo”.

Abbastanza per scatenare i fan di Musk, che applaudono l’ennesima operazione geniale del patron di Tesla che considera questa integrazione necessaria per “l’espansione nell’Universo”, possibile dopo aver raggiunto Marte, costruito fabbriche sulla Luna e lanciato data center nello Spazio. Obiettivi riassunti a modo suo da Musk, che vuole “scalare per creare un sole senziente per comprendere l’Universo ed estendere la luce della coscienza fino alle stelle!”.

SpaceX e xAI diventano una cosa sola, Musk ora punta all’Ipo dei record

Al di là della visione di lunghissimo periodo di Musk, sono i data center il nocciolo industriale dell’iniziativa, ma anche qui gli osservatori hanno dei dubbi.

Musk ci crede e lo ha ripetuto spesso: i centri di calcolo nello spazio saranno il modo più economico ed efficace per sfamare la voracità dell’intelligenza artificiale. Ma un altro gigante tecnologico, Amazon, è molto dubbioso sulla possibilità di spostare i grandi centri di calcolo in orbita. Non perché sia impossibile (niente di quello che è riuscita a fare  SpaceX sembrava possibile, all’inizio) ma perché è molto costoso trasportare i rack dei server nello spazio: “Li avete mai visti da vicino? Sono molto pesanti”, ha detto Matt Garman, Ceo di Aws, il braccio di Amazon dedicato al cloud che è per distacco il principale operatore del settore: gestisce 900 data center nel mondo.

E allora, secondo i critici, Per quale motivo Elon Musk ha fuso la sua creatura spaziale, SpaceX, con quella dedicata all’intelligenza artificiale, xAI? La ragione ufficiale si legge sui siti aziendali: il nuovo gigante da 1.250 mld di dollari è una sorta di azienda totale, il “motore di innovazione più ambizioso e integrato verticalmente sulla (e fuori dalla) Terra, con AI, razzi, Internet su tecnologia spaziale, comunicazioni di dispositivi direct-to-mobile e la più importante piattaforma di informazione e libertà di parola in tempo reale del mondo”.

Salvare xAI dai competitor (e da se stessa)

La società affronta numeri non incoraggianti (9 mld e mezzo di dollari bruciati nei primi nove mesi del 2025, secondo The Information) e la cattiva pubblicità fornita dal suo prodotto di punta, Grok, che lo stesso Musk non ha citato nell’annuncio della fusione e che non ha né gli utenti né la percezione tra il pubblico dei competitor ChatGpt, Gemini e Claude.

Il Financial Times parla di ingegneria finanziaria. xAI brucia un miliardo di dollari al mese, ne aveva ricevuti 2 dalla stessa Space X meno di un anno fa e altri due sono stati annunciati da Tesla più recentemente. Gli investitori contattati dal Ft parlano di un’operazione non basata su razionali, ma sulla figura stessa di Musk, come spesso succede con le sue aziende. Tanto che gli azionisti sapevano poco di cosa stava succedendo quasi fino alla chiusura dell’accordo, avvenuta con una rapidità insolita. Ad informarli sono state le rapide call con il Cfo di SpaceX, Bret Johnsen, e con Jared Birchall di xAI. A causa della scarsa qualità dell’audio, molti hanno faticato a comprendere i dettagli sull’integrazione, ha riportato il Ft. Integrazione che consiste in un’acquisizione da 250 miliardi di dollari, con le azioni xAI convertite in titoli SpaceX con un rapporto di sette a uno e la valutazione di chi compra, SpaceX, alzata dallo stesso Musk a un trilione di dollari.

Sono 200 mld di dollari in più rispetto all’ultima valutazione, giustificata da Elon dall’aumento di ricavi di Starlink, vero motore economico dell’azienda.

Agli investitori di xAI, inoltre, viene data l’opportunità di partecipare all’evento finanziario dell’anno: l’Ipo di SpaceX, che potrebbe essere fissata a metà anno da una serie di combinazioni astrali e non.

Uno dei motivi riportati per la scelta della data dell’Ipo è la coincidenza con il compleanno di Musk, che cade il 28 giugno, la verità è che sbrigarsi con una quotazione in Borsa significa bruciare i concorrenti. Musk gareggia con Anthropic e OpenAI per la quotazione dei record, e l’opinione di alcuni analisti è che arrivare per primi significherebbe prendersi la maggior parte della liquidità disponibile sul mercato.

Philip Morris 07/2026
Poste Italiane Dic 25

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