Ad abitare una piattaforma come TikTok non sono solo giovani influencer: la trasformazione più profonda riguarda le imprese.
Social e piattaforme video sono una roba per imprese. In Italia c’è un esercito di 25mila youtuber, tiktoker, influencer e video maker che vivono di contenuti online: erano 9mila una decina di anni prima, secondo una ricerca condotta da InfoCamere in collaborazione con l’Università di Padova. Una crescita del 185% che comprende aziende ‘core’ (+206%, sono quelle direttamente impegnate in produzione audiovisiva, del marketing e gestione di piattaforme online) e aziende ‘ibride’, ovvero quelle che hanno integrato la creazione di contenuti in settori come moda o agroalimentare (+155%). Tradotto: i social ormai sono un mondo aperto anche ai settori tradizionali, perché sono una porta d’accesso a volte imprescindibile al mondo dei clienti. Facciamo l’esempio di TikTok: per una ricerca di Public First nel 2025 le aziende che fanno pubblicità sulla piattaforma hanno generato 31 mld di euro di valore economico in tutta l’Ue, dove ci sono 170 milioni di utenti. L’Italia è terza nel continente, con 3,6 mld (spalmati su 24 milioni di utenti).
Intanto, la piattaforma pensa sia arrivato il momento di superare le metriche stesse con cui vengono valutati gli investimenti pubblicitari digitali. Una trasformazione che va oltre i numeri, di cui abbiamo parlato con Christina Lundari, Country Manager, Global Business Solutions, TikTok Italia e Grecia.
Perché il ‘Roi non racconta tutta la storia’, prendendo le parole da un vostro report sul ritorno delle adv?
Il Roi è un indicatore fondamentale per misurare l’efficienza di una campagna, ma da solo non è sufficiente a rappresentare l’impatto più ampio che la pubblicità su TikTok può generare sulla crescita e sullo sviluppo delle aziende. La ricerca indipendente di Public First mostra che, nel 2025, le imprese presenti sulla piattaforma hanno generato 31 mld di euro di crescita economica in Europa, di cui 3,6 mld in Italia.
E questo risultato non viene solo dalle vendite: include anche la creazione di nuovi business, l’espansione dell’occupazione e la capacità di far scoprire nuovi brand e prodotti. Basti pensare che un’azienda su cinque su TikTok dichiara di aver venduto un prodotto proprio grazie alla scoperta avvenuta sulla piattaforma.
Per le Pmi, in particolare, TikTok non è solo un canale pubblicitario: diventa un acceleratore di accesso al mercato, perché permette di abbattere le barriere di ingresso sfruttando creatività, community e strumenti misurabili, anche con budget contenuti. L’Italia è un mercato composto soprattutto da Pmi, e TikTok nasce con l’obiettivo di democratizzare visibilità e performance, dando a ogni azienda la possibilità di farsi notare indipendentemente dalla dimensione del budget o dal team creativo a disposizione.
Non serve avere un grande team creativo: spesso sono proprio i contenuti più autentici, realistici e vicini alla vita quotidiana a generare maggiore engagement e performance.
TikTok ha coniato il termine Shoppertainment. A che punto siamo in Italia con l’integrazione tra intrattenimento e acquisto diretto in app?
Dal lancio di TikTok Shop a fine marzo 2025, l’interesse nel mercato italiano è cresciuto rapidamente, arrivando oggi a contare oltre 8.000 venditori italiani attivi sulla piattaforma. Non parliamo di e-commerce tradizionale, ma di discovery e-commerce: un modello unico in cui le persone acquistano direttamente i prodotti che scoprono nei video o durante le dirette, senza bisogno di uscire dall’app.
È un modello già affermato in altri paesi e che punta a rafforzare il rapporto tra venditori e consumatori, ricreando dinamiche tipiche del commercio tradizionale attraverso recensioni, consigli e interazioni in tempo reale.
Sempre più giovani utilizzano TikTok al posto di Google per cercare ristoranti, consigli di viaggio o tutorial.
TikTok è diventato molto più di uno spazio di intrattenimento: è un motore di scoperta attiva. Qui persone di tutte le fasce d’età possono trovare ciò che cercano. Questa dinamica ha cambiato profondamente l’approccio dei brand. Oggi non basta produrre contenuti pensati solo per generare visualizzazioni: è fondamentale progettare contenuti che siano rilevanti e facilmente intercettabili, capaci di parlare il linguaggio della community.
Questo significa cercare di intrecciare più elementi – dalle caption agli audio, dai commenti al formato video – per aumentare la visibilità e raggiungere il pubblico più affine nel momento di maggiore interesse. Dal punto di vista pubblicitario, ciò si traduce nel combinare creatività, dati e soluzioni innovative per intercettare le persone nel momento dell’intento, quando cercano ispirazione, consigli o soluzioni concrete.
In questo senso, TikTok non sostituisce i motori di ricerca tradizionali, ma arricchisce il percorso decisionale, intervenendo nelle fasi più iniziali e naturali della scoperta e orientando le scelte prima che si arrivi a una valutazione più analitica delle opzioni.
L’AI Generativa sta rivoluzionando la creazione di contenuti. Come vede il futuro dei creator umani su TikTok in un mondo in cui l’AI potrà generare video virali in pochi secondi?
L’intelligenza artificiale su TikTok non è un sostituto della creatività umana: è un moltiplicatore. Strumenti come Symphony e il più recente Seedance aiutano brand e creator a produrre contenuti più rapidamente e in modo più efficace, ma ciò che continua a fare davvero la differenza è l’autenticità: il punto di vista personale, l’esperienza reale, la relazione con la community.
Gli utenti non interagiscono con video ‘perfetti’, interagiscono con video credibili. L’AI può rendere il contenuto più d’impatto, veloce e accessibile, ma il vero valore resta nella capacità di raccontare storie autentiche, costruire fiducia e influenzare scelte concrete.
Il futuro, quindi, è chiaramente ibrido: una tecnologia che supporta e amplifica l’espressione umana senza mai sostituirla, diventando uno strumento al servizio della creatività.
L’articolo originale è stato pubblicato sul numero di Fortune Italia di marzo 2026 (numero 2, anno 9)
