Stellantis, la guerra dimezza le consegne in Medio Oriente 

antonio filosa stellantis john elkann

Il ritorno dell’Europa e il declino del Medio Oriente: i numeri sui veicoli consegnati da parte di Stellantis nel primo trimestre dell’anno raccontano una crescita dei numeri totali dove sono ancora protagonisti gli Stati Uniti.  

Le consegne totali arrivano a 1,4 milioni di unità, il 12% in più in un anno. “L’incremento è in larga misura attribuibile all’Europa allargata e al Nord America, sostenuto anche dalla crescita delle consegne su base annua in Medio Oriente & Africa e Sud America”, scrive il Gruppo guidato da Antonio Filosa in una nota.  

Ma se si prende il dato sul Golfo singolarmente (l’area in realtà è trainata dai numeri della Turchia) la storia è diversa: le spedizioni nei paesi ‘clienti’ di Stellantis (Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Qatar, Kuwait, Bahrein, Oman) sono diminuite di oltre la metà a circa 3.000 unità.  

Anche un altro gigante, Nissan, ha riportato numeri che equivalgono più o meno a un dimezzamento rispetto a quelli precedenti alla guerra in Iran. Quelli delle due case automobilistiche sono tra i primi numeri disponibili sull’impatto del conflitto sull’automotive – un impatto che tutti si aspettano sostanzioso.

Gli altri numeri di Stellantis: guida il nord America

Quelli di Stellantis sono numeri biuoni in un momento storico difficile: in assemblea i soci hanno approvato rinnovo delle cariche (John Elkann confermato presidente) e bilancio 2025: un conto che recita 22,33 miliardi di euro alla voce perdite, dopo la drammatica svolta strategica impressa dal Ceo Antonio Filosa. L’appuntamento con la nuova strategia del Gruppo, annunciato dallo stesso Elkann, è per il 21 maggio.

Il Gruppodeve ringraziare nuovamente il Nord America, dove ha registrato una crescita delle consegne da 54mila unità, un +17% su base annua. Negli Usa vanno forte il Ram 1500 (light-duty) HEMI V8, l’aggiornamento di Jeep Grand Wagoneer e del nuovo Jeep Cherokee, che hanno contribuito per oltre il 100% della crescita. 

L’Europa segue in percentuale ma vince in valori assoluti, con i volumi che sono aumentati di 69mila unità, un incremento del 12%. 

Qui Stellantis deve ringraziare le smart car (Citroën C3, C3 Aircross, Opel/Vauxhall Frontera, Fiat Grande Panda) ma anche Leapmotor (+22mila unità per un totale di 27mila, grazie soprattutto all’Italia). 

Per l’elettrico Stellantis punta tutto su Leapmotor

Poste Italiane Dic 25

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