Italia-Kenya, siglato piano d’azione triennale

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Il Governo Meloni, attraverso il Piano Mattei per l’Africa, sta ampliando notevolmente le partnership dell’Italia con i Paesi di questo continente. E dopo le visite di Stato in Etiopia e in Algeria, dove sono stati raggiunti importanti accordi economici, ieri il presidente del Kenya, William Ruto, ha avuto un incontro a Palazzo Chigi con Giorgia Meloni, al termine del quale è stato siglato un piano d’azione triennale con particolare focus sulla cooperazione nel settore della Difesa.

La premier Meloni ha dichiarato che “le relazioni tra le nostre nazioni sono eccellenti da ogni punto di vista. Per questa ragione abbiamo deciso di mettere a sistema tutti i fronti della nostra cooperazione”.

“Quella del Kenya – sottolinea la Presidente del Consiglio italiano – è una delle economie più dinamiche dell’Africa sub-sahariana, e da sempre i rapporti commerciali tra Italia e Kenya sono molto floridi. Anche grazie all’entrata in vigore dell’Accordo di partenariato economico tra Unione europea e Kenya, l’interscambio bilaterale continua a crescere in modo sostenuto”. A riprova di ciò ci sono i numeri: nel 2025 l’interscambio bilaterale ha raggiunto i 280 milioni di euro, con un incremento del 34,1% rispetto al 2024.

La premier Giorgia Meloni ha poi ricordato che il Kenya è uno degli attori fondamentali nel quadro del Piano Mattei. “Con il presidente Ruto abbiamo lavorato fin da subito per identificare le priorità giuste, per avviare interventi importanti nel campo dell’energia, dell’agricoltura, della formazione e del rafforzamento della resilienza climatica”.

Nairobi è infatti un partner fondamentale per sviluppare e implementare anche l’intelligenza artificiale in settori che sono decisivi per lo sviluppo del continente africano. Inoltre, nell’incontro non è mancato un focus specifico alle sfide di stabilità e di sicurezza che interessano l’Africa orientale, in cui Meloni ha sottolineato che “oggi più che mai dobbiamo lavorare, con forza e con determinazione, per ridurre i fattori di instabilità e per ridurre i rischi di potenziali effetti domino”.

Cosa prevede il piano d’azione triennale (2026-2029)

Tra i punti principali del piano siglato da Italia e Kenya c’è la cooperazione economica che ha come obiettivo il rafforzamento delle relazioni bilaterali attraverso consultazioni regolari, la promozione di scambi e investimenti e l’agevolazione dei partenariati tra imprese italiane e keniane, anche in mercati terzi

È stata poi riaffaermata la centralità della collaborazione per il rafforzamento della sicurezza alimentare, delle catene di approvvigionamento sostenibili ad alto valore e della resilienza climatica, con particolare attenzione ai settori del caffè e della ‘blue economy’. È stato ribadito il sostegno allo sviluppo di infrastrutture fisiche e digitali, compresi trasporti e telecomunicazioni, e alla promozione di iniziative congiunte nella produzione di energia sostenibile, con attenzione alle fonti rinnovabili e alla transizione energetica. Particolare enfasi è stata posta sul rafforzamento della cooperazione nella gestione delle acque e nella protezione ambientale. 

Anche sul fronte tecnologico verranno ampliate delle partnership, attraverso progetti di ricerca congiunti e partenariati istituzionali. Verrà quindi rafforzata la cooperazione nel campo dell’intelligenza artificiale, in particolare all’interno del ‘Mattei Plan AI Hub for Sustainable Development’. Inoltre, sarà potenziata la cooperazione nel settore spaziale, sfruttando il centro ‘Luigi Broglio’ di Malindi.

Ma forse l’accordo principale è quello sulla cooperazione in materia di Difesa. Qualsiasi iniziativa bilaterale, comprese le attività di addestramento e rafforzamento delle capacità, sarà intrapresa sulla base del consenso reciproco, della trasparenza e di priorità e salvaguardie chiaramente definite. L’accordo sosterrà la cooperazione nell’affrontare sfide di sicurezza comuni, tra cui la sicurezza marittima e il contrasto al terrorismo, preservando l’autorità sul territorio, sulle acque territoriali e sullo spazio aereo.

Il Forum imprenditoriale Italia-Kenya

Il ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani ha chiuso i lavori del Forum imprenditoriale Italia-Kenya, svoltosi ieri a Roma, insieme al Presidente della Repubblica del Kenya, William Ruto, e del Primo Ministro e Ministro degli Esteri, Musalia Mudavadi. L’evento ha registrato la partecipazione di oltre 200 imprese italiane e si è articolato in quattro sessioni tematiche dedicate a infrastrutture, energia e connettività; agroalimentare e industria della pelle; turismo; innovazione e finanza.

Il Forum ha rappresentato un’importante occasione per il rafforzamento delle relazioni economiche e per la firma di accordi e intese.

Nell’ambito della Cooperazione allo sviluppo, il Ministro Tajani ha siglato con il suo omologo il programma ‘Cliccar’ – volto a rafforzare la resilienza climatica nelle aree aride e semi-aride del Paese (4 milioni di euro) – e il progetto ‘Peace’ – dedicato al miglioramento dei servizi per le vittime di violenza di genere e alla promozione dell’autonomia economica femminile (4 milioni di euro).

Il Kenya – si legge nella nota del ministero degli Affari Esteri – si conferma un partner prioritario per la Cooperazione italiana, con iniziative in corso – tra sviluppo ed emergenza – per un valore complessivo di circa 170 milioni di euro. A tali interventi si aggiunge un portafoglio di circa 14 milioni di euro di iniziative di cooperazione delegata dell’Unione europea gestite dall’Aics.

In ambito economico, sono state inoltre siglate l’intesa tra Sace, Simest e Assomac, finalizzata al supporto finanziario per l’internazionalizzazione della filiera della pelle in Kenya, e il finanziamento di 30 milioni di euro da Cassa Depositi e Prestiti in favore di Equity Bank (Kenya) Limited volto ad ampliare il portafoglio crediti della banca kenyana a favore delle micro, piccole e medie imprese.

Il ministro Tajani ha inoltre firmato l’accordo sul trasferimento delle persone condannate che si propone di rafforzare la cooperazione giudiziaria penale, in particolare in materia di trasferimento delle persone condannate in assenza di uno strumento internazionale applicabile tra Italia e Kenya.

Poste Italiane Dic 25

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