Coca-Cola: Trump ha mediato perché torni a utilizzare zucchero di canna

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Coca-Cola tornerà presto a utilizzare vero zucchero di canna nei suoi prodotti statunitensi dopo decenni di utilizzo di sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio, secondo quanto affermato dal presidente Donald Trump, che si è attribuito il merito personale di aver mediato per questo cambiamento.

In un post sui social media, il presidente ha definito questa decisione “semplicemente la la mossa migliore” per i consumatori americani e ha anche previsto che “sarà una mossa molto positiva da parte loro”, riferendosi al gigante delle bevande con sede ad Atlanta.

Trump ha rivelato sui social media che, a seguito di una serie di discussioni tra lui e i vertici dell’azienda, Coca-Cola ha “accettato di utilizzare vero zucchero di canna per la produzione della bevanda negli Stati Uniti”.

Un portavoce della Coca-Cola ha affermato nel corso di una dichiarazione: “Apprezziamo l’entusiasmo del presidente Trump per il nostro marchio. Maggiori dettagli sulle nuove offerte della nostra gamma di prodotti saranno condivisi a breve”.

Il cambiamento è significativo: dalla metà degli anni ’80, praticamente tutta la Coca-Cola venduta negli Stati Uniti è stata dolcificata non con zucchero ma con sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio, un’alternativa meno costosa, ma molto impattante dal punto di vista politico.

La produzione commerciale dello sciroppo di mais avviene in Iowa, lo stato con la maggior produzione di mais degli Usa. Si tratta di un prodotto importante per l’agroalimentare sin dagli anni ’70, con aziende come Archer Daniels Midland che proprio in Iowa hanno i loro stabilimenti più importanti.

Queste aziende sono molto influenti a Washington, D.C., così come la “lobby agricola”, termine che si riferisce a una serie di istituzioni che fanno pressione a favore degli interessi degli agricoltori. La politica agricola statunitense, sovvenziona pesantemente il mais e preme perché vengano imposti dazi sullo zucchero importato, rendendo lo sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio il dolcificante predefinito per molti produttori alimentari statunitensi. Tutte queste dinamiche sono rafforzate dal ruolo dell’Iowa nella politica presidenziale, essendo lo Stato il primo caucus presidenziale nel calendario elettorale.

Quando la Coca-Cola è passata allo sciroppo di mais?

La formula originale della Coca-Cola, risalente al XIX secolo, utilizzava lo zucchero di canna come dolcificante di base. La situazione è cambiata durante un periodo di sconvolgimenti economici e normativi tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80.

Di fronte all’aumento dei prezzi dello zucchero, causato in parte dalle quote e dai dazi imposti dal governo statunitense sullo zucchero importato e dai crescenti sussidi per la produzione di mais statunitense, la Coca-Cola ha iniziato a miscelare lo sciroppo di mais con lo zucchero.

La transizione fu completata nel 1984. Anche dopo la controversia sulla formula della “New Coke” e il ritorno della “Coca-Cola Classic”, la bevanda mantenne lo sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio come dolcificante, anziché lo zucchero.

Il culto della “Coca-Cola messicana”

La Coca-Cola in altri paesi, in particolare in Messico e in Europa, ha continuato a utilizzare lo zucchero di canna, dando vita a un vero e proprio culto della “Coca-Cola messicana” tra i consumatori statunitensi che preferivano il gusto originale.

Gli appassionati americani di bibite gassate sostengono da tempo di notare una differenza nelle bevande dolcificate con zucchero di canna. La “Coca-Cola messicana”, prodotta con vero zucchero di canna, è diventata un prodotto di nicchia molto popolare, spingendo periodicamente la comparsa di bibite in edizione limitata “retrò” che utilizzano questo dolcificante.

Non è ancora chiaro quanto velocemente la Coca-Cola introdurrà lo zucchero di canna a livello nazionale, né come questa mossa si inserisca nel più ampio ricorso ai dazi da parte di Trump, compresi quelli antecedenti al suo mandato che rendono le importazioni di zucchero più costose del mais sovvenzionato con sussidi pubblici. Ma si tratta di un cambiamento importante che va oltre la semplice ricetta di una bibita di un gigante del settore.

Coca-Cola non ha risposto immediatamente alla richiesta di commento. Fortune ha inviato richieste di commento anche all’American Farm Bureau Federation e all’Iowa Corn Promotion Board.

L’articolo originale è stato pubblicato su Fortune.com

Poste Italiane Dic 25

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