Quasi 1,5 miliardi di euro per dare acqua a oltre 3 milioni di persone in maniera sicura, anche grazie alla robotica e all’intelligenza artificiale. Il nuovo tronco superiore dell’Acquedotto del Peschiera voluto da Acea arriva a una tappa fondamentale: è stato pubblicato in Gazzetta Ue il bando di fara per costruire l’opera che si dirama dal Monte Nuria fino alla diramazione di Salisano, in provincia di Rieti.
La centrale di committenza è Acea, che da tempo spinge sulla costruzione dell’opera. Da anni il Ceo di Acea Fabrizio Palermo definisce l’intervento sull’acquedotto come una delle maggiori opere di infrastruttura idrica d’Europa e d’Italia.
Aree servite: la Capitale (viene sostituita la rete idrica del 1937 che porta l’acqua al 70% dei romani), la sua area metropolitana e altre province: da Rieti fino alla costa Nord del Lazio.”L’avvio del bando di gara per il nuovo Acquedotto del Peschiera è un passo fondamentale per raggiungere la sicurezza idrica di Roma e del Lazio”, ha detto il sindaco di Roma Roberto Gualtieri.

I numeri
Oltre agli 1,449 miliardi di investimento ci sono i 27 km della galleria idraulica che costituisce il nuovo acquedotto, di cui 13 carrabili, che verranno percorsi con un mezzo elettrico apposito. Per quanto riguarda la portata, dai 9 metri cubi al secondo attuali si passerà a 10, ma la vecchia linea rimarrà per essere usata se necessario.
I lavori dovrebbero iniziare nel 2027, mentre la messa in esercizio è prevista per il 2034.
Secondo i numeri pubblicati sul sito di Acea, l’opera porterà a erogare in tutto 14.000 litri di acqua al secondo, servendo 54 comuni. E l’AI? Verrà utilizzata per la raccolta dei dati e la manutenzione predittiva, mentre per le ispezioni della rete verranno utilizzati dei droni. In Italia il tema del monitoraggio della rete idrica è primario: secondo i dati Istat perdiamo il 42,4% della nostra acqua potabile ogni anno.
