Bonifici falsati, truffe online, carte clonate: le frodi nei pagamenti digitali restano minoritarie, ma i numeri cominciano a pesare. Nel secondo semestre del 2024 la Banca d’Italia ha registrato operazioni fraudolente per oltre 108 milioni di euro. L’e-commerce è il settore più esposto, rappresentando la maggior parte dei casi e del valore totale delle frodi, mentre i bonifici hanno gli importi medi più alti. Sebbene il fenomeno sia contenuto rispetto al totale delle transazioni, rimane insidioso per i consumatori e per la fiducia nel sistema dei pagamenti.
Bonifici e frodi a rischio
Il tasso di frode rimane basso: 0,002% per i bonifici, 0,017% per le carte e 0,021% per la moneta elettronica. Tra i bonifici, quelli istantanei risultano più vulnerabili (0,057%) rispetto a quelli ordinari (0,0015%). L’importo medio sottratto varia da 5.864 euro per un bonifico ordinario a 1.666 per uno istantaneo, contro gli 87 euro per le frodi con carta e i 45 con moneta elettronica. Le operazioni online, in particolare, sono più soggette a manipolazioni psicologiche e raggiri sofisticati che sfruttano dati personali e comportamenti degli utenti.
Manipolazione del pagatore
La frode più insidiosa resta la “manipolazione del pagatore”, in crescita anche nelle operazioni con carta. I truffatori, usando tecniche di ingegneria sociale, inducono la vittima a disporre volontariamente un pagamento verso un beneficiario fraudolento. Nel secondo semestre 2024 queste frodi sono aumentate del 49% in valore e del 5% in numero, rappresentando il 67% del totale dei bonifici. A differenza delle frodi non autorizzate, non attivano automaticamente i meccanismi di rimborso, rendendo più difficile recuperare le somme.
Perdite e nuove regole anti-frode
Per bonifici e prelievi da Atm la maggior parte delle perdite grava sugli utenti (71% e 68%), mentre per carte e moneta elettronica pesa soprattutto sui prestatori di servizi di pagamento e intermediari (60% e 58%). Le frodi con carte e moneta elettronica sono in calo del 7% rispetto al 2023, grazie a sistemi di sicurezza più efficaci come l’autenticazione forte (SCA). Dal 9 ottobre 2025 scatterà l’obbligo per i prestatori di pagamento di verificare in tempo reale Iban e beneficiario prima dell’autorizzazione del bonifico. L’obiettivo è rafforzare la tutela dei consumatori e prevenire perdite ingenti, in particolare per le operazioni più a rischio come i bonifici istantanei e i pagamenti online.
