Presentato il Calendario Pirelli 2026: un viaggio tra elementi e identità

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Il celebre Calendario Pirelli torna a far parlare di sé con la presentazione di “The Cal 2026”, evento che si è svolto ieri sera a Praga. Questa nuova edizione vanta un cast internazionale composto da donne di età compresa tra i 30 e i 70 anni, provenienti da mondi diversi come il cinema, la moda, lo sport e la musica, che incarnano un racconto di bellezza, forza e identità.

A firmare questo progetto è il fotografo e regista norvegese Sølve Sundsbø, attualmente basato a Londra, che condivide la sua ispirazione: “Sono noto per restare all’aperto nel cuore della notte, sotto la pioggia, ad osservare un temporale, spesso anche troppo a lungo. Amo l’idea romantica esplorata dai pittori del XIX secolo, come Caspar David Friedrich, che racconta la profonda connessione tra l’essere umano e la natura. Per me, questo legame racchiude un mistero, un’immaginazione, una passione, un desiderio di emancipazione, nonché il nostro rapporto con il tempo e lo spazio.”

Il tema della 52° edizione è dedicata ad una tematica potente e simbolica, ovvero gli elementi naturali: terra, acqua, fuoco, vento, etere, cielo, fiori e natura. Essi sono intesi come metafore dell’identità, dell’emozione e della memoria.

Un cast di donne straordinarie

Tra le protagoniste figurano la vincitrice di un Premio Oscar Tilda Swinton, la cantante e cantautrice candidata ai Grammy FKA twigs, l’attrice, modella e ambientalista candidata all’Oscar Isabella Rossellini e la plurivincitrice di tornei del Grande Slam e medaglia d’oro olimpica Venus Williams (che debutta nel Calendario dopo la partecipazione della sorella Serena Williams nell’edizione 2016, fotografata da Annie Leibovitz).

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Venus Williams in un’immagine del calendario Pirelli 2026

“Un elemento essenziale è rappresentato dal fatto che siano tutte donne, non giovani modelle”, prosegue Sundsbø parlando delle selezionate per il progetto del Calendario, scattato tra giugno e luglio. “Sono persone con esperienza e mature che rispetto profondamente per il loro lavoro. Alcune volevo incontrarle e fotografarle per la prima volta. Altre le conoscevo già e desideravo fotografarle di nuovo. È stato un po’ come chiedersi: ‘Chi inviteresti a cena?’”

Il cast include anche l’ex modella e stilista Susie Cave (già parte del cast del Calendario di Clive Arrowsmith del 1991 e in quello di Helmut Newton, realizzato nel 1986 e presentato nel 2014), l’attrice italiana e protagonista de La mano di Dio Luisa Ranieri, la star di Game of Thrones candidata all’Emmy Gwendoline Christie, la modella russa e volto di copertina Irina Shayk, la modella e attrice cinese Du Juan (presente nel Calendario Pirelli 2008 realizzato da Patrick Demarchelier), la supermodella ceca Eva Herzigová (già presente nel Calendario Pirelli del 1996, scattato da Peter Lindbergh, e in quello del 1998, realizzatoda Bruce Weber) e l’attrice portoricana e star di Andor Adria Arjona.

Il segreto dietro a questa edizione del Calendario Pirelli

Sundsbø ha riunito un team di professionisti e collaboratori di lunga data per lavorare al Calendario 2026: “sono sostanzialmente amici: persone che conosco, con cui posso parlare apertamente ed essere sincero. Nessuna complicazione, solo tanta onestà.”

Lo stylist Jerry Stafford ha già collaborato con Sundsbø in numerosi progetti, tra cui l’installazione The Ever Changing Face of Beauty per W Magazine nel 2012 e diversi editoriali (per Dust e Vogue Korea) con protagonista Tilda Swinton. “Jerry è sia un ottimo stylist che una persona capace di aprirmi a nuove visioni quando parlo con lui,” racconta Sundsbø. “Dà vita a nuove idee condividendo piccole gocce di ispirazione.” A fianco di Stafford ha lavorato anche la costumista Stevie Stewart.

Nel team che ha seguito lo shooting di Londra erano presenti anche gli hairstylist Syd Hayes (“Syd è un parrucchiere straordinario, che farà sempre ciò che è giusto per lo scatto, focalizzandosi sul risultato”), Ali Pirzadeh e la make-up artist Val Garland (“Mi fido del suo sguardo, del suo talento come truccatrice e della sua umanità.”). Il team di New York includeva invece l’hairstylist Bob Recine e il make-up artist James Kaliardos. “Tutti erano lì a servizio degli scatti per creare qualcosa di magico,” conclude Sundsbø.

Sul set erano presenti anche i direttori della fotografia Benoît Delhomme (a Londra) e Tristan Sheridan (a New York): “Erano accanto a me per aiutarmi a tradurre le immagini in linguaggio cinematografico,” spiega Sundsbø. “Due persone con cui amo lavorare, perché hanno grande competenza e non sono autoreferenziali.” Il set designer era Robbie Doig, mentre la direzione casting è stata affidata a Piergiorgio Del Moro.

La soddisfazione di Sundsbø, regista del Calendario Pirelli 2026

Per un fotografo, occuparsi del Calendario Pirelli è un po’ come ricevere un premio e poi doverlo meritare in seguito”, commenta così Sundsbø l’onere di guidare un progetto così prestigioso. “Considerando il pantheon di fotografi che l’hanno realizzato prima di me, è qualcosa che fa sentire una certa responsabilità. Ma è anche un grande onore, del quale sono profondamente grato”.

Il commento del vice presidente esecutivo di Pirelli, Tronchetti Provera

“Nel calendario la tecnologia è usata per dare agli elementi che ci circondano un senso di totale realtà. Gli elementi dall’acqua all’aria, fino al fuoco, tutto è raccontato attraverso le persone che hanno qualità particolari“. Spiega il Vice presidente esecutivo di Pirelli, Marco Tronchetti Provera. “Sono donne che hanno una storia. La maestria di Sølve è di saper cogliere da queste donne, che hanno qualità particolari, che hanno successo i mondi diversi, quell’attimo in cui lo sguardo rappresenta un mondo e fissare quello sguardo in mezzo a un racconto che è quello della natura”.

Poste Italiane Dic 25

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