OpenAI chiama e SoftBank risponde. Il Gruppo giapponese, guidato da Masayoshi Son, è pronto ad immettere altri 30 miliardi di dollari nella società che ha dato vita a ChatGpt. La startup di Sam Altman sta svolgendo un nuovo round di finanziamenti in cui punta a ricevere 100 miliardi di dollari in investimenti che porterebbe il suo valore a circa 750 miliardi di dollari.
SoftBank – secondo quanto riporta il Financial Times – è già il maggiore investitore di OpenAI e con il nuovo accordo potrebbe rafforzare ulteriormente la sua posizione. L’accelerazione, da questo punto di vista, è arrivata a fine 2025 dove il colosso giapponese ha venduto tutte le sue azioni Nvidia (per un totale di 5,8 miliardi di dollari), proprio per avere più capitale a disposizione da scommettere su OpenAI.
Oltre SoftBank: OpenAI a caccia di nuovi investitori
OpenAI guarda oltre SoftBank e per raggiungere la quota di 100 miliardi di dollari è in trattativa con Amazon e Nvidia, oltre che con fondi sovrani tra cui l’Abu Dhabi Investment Authority e Mgx.
Per OpenAI questo nuovo round di finanziamenti è fondamentale per riconquistare la sua posizione di vantaggio iniziale nella corsa allo sviluppo e alla commercializzazione di strumenti di intelligenza artificiale generativa e di creare slancio per una attesissima offerta pubblica iniziale (Ipo). La società di Sam Altman ha infatti dovuto affrontare la crescente concorrenza della startup rivale Anthropic e di Google. È soprattutto quest’ultima a preoccupare Sam Altman, poiché Gemini 3 è considerata dagli osservatori, di gran lunga il modello di Large Language Model (Llm) migliore presente attualmente sul mercato. Ciò ha convinto Sam Altman a lanciare un ‘codice rosso’ al personale a dicembre, esortandolo a concentrarsi sul miglioramento del suo prodotto principale, ChatGpt, e a frenare il lavoro su altri progetti.
Cresce la pressione su OpenAI
OpenAI ha dichiarato che il suo fatturato annuo ha superato i 20 miliardi di dollari lo scorso anno, ma l’azienda rimane in perdita a causa degli elevati costi di formazione e gestione dei suoi modelli. La pressione sull’azienda per raccogliere fondi e aumentare il fatturato è aumentata nell’ultimo anno, con Altman che ha firmato una serie di accordi per l’acquisto di circa 1,4 trilioni di dollari in potenza di calcolo e infrastrutture nel prossimo decennio.
La fiducia illimitata di Son in Sam Altman
Il fondatore di SoftBank, Son, è convinto che l’intelligenza artificiale plasmerà il futuro dell’umanità e per questo sta puntando a posizionare la sua società tra i maggiori finanziatori di aziende di AI. E questo rimane un punto fermo della sua attività, nonostante le azioni siano scese di quasi il 40% dal picco di ottobre e le preoccupazioni di alcuni alti dirigenti del colosso giapponese. Son quindi rimane profondamente fiducioso sull’operato di Altman e OpenAI.

