Il Ceo di Tesla, Elon Musk, ha aperto il nuovo anno con una serie di sorprese clamorose per gli azionisti, tra cui un investimento da 2 miliardi di dollari di Tesla in una delle sue stesse aziende, la società di intelligenza artificiale xAI, e la decisione improvvisa di eliminare due modelli storici della gamma: Model S e Model X.
Queste mosse, sorprendenti anche per gli standard dello stile gestionale senza compromessi di Musk, mettono in luce la profonda trasformazione in corso all’interno della casa automobilistica, che sta perdendo terreno nel mercato dei veicoli elettrici a favore dei concorrenti cinesi. Al posto dei modelli dismessi, Musk ha spiegato che Tesla utilizzerà lo spazio liberato negli stabilimenti per produrre i robot Optimus, una linea di robot umanoidi ancora in gran parte sperimentale che, secondo lui, in futuro sarà in grado di svolgere compiti che vanno dalle faccende domestiche fino alla chirurgia.
Migliorare l’efficienza dell’azienda
I dirigenti di Tesla hanno sottolineato che l’investimento in xAI consentirà di migliorare l’efficienza dell’azienda, evitando la necessità di sostenere internamente costi analoghi per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale. Musk ha aggiunto che questa scelta aiuterà Tesla a gestire le vaste flotte di veicoli autonomi e di robot Optimus. “Stiamo semplicemente facendo quello che gli azionisti ci hanno chiesto, più o meno”, ha dichiarato Musk mercoledì sera durante la conference call, osservando che “molti” investitori avevano sollecitato l’investimento in xAI.
Dopo la pubblicazione dei risultati, le azioni Tesla sono salite di circa l’1,8% nelle contrattazioni after-hours di mercoledì. Nel quarto trimestre i ricavi sono diminuiti del 3% su base annua, un calo che alcuni analisti attribuiscono al rallentamento delle vendite di veicoli elettrici in seguito alla fine dei crediti d’imposta federali. Nonostante ciò, Tesla ha superato le aspettative di Wall Street, registrando ricavi pari a 24,9 miliardi di dollari, contro stime di 24,8 miliardi.
Costruire un mondo di straordinaria abbondanza
Musk ha evidenziato che Tesla ha modificato la propria missione, passando da “accelerare la transizione del mondo verso l’energia sostenibile” a “costruire un mondo di straordinaria abbondanza“. Ha inoltre parlato di come lo sviluppo dell’intelligenza artificiale potrebbe consentire a tutti gli esseri umani di raggiungere un “reddito elevato universale” e di beneficiare di cure mediche migliori.
Il linguaggio utilizzato durante la call, che includeva anche il riferimento a una ipotetica raffineria di terre rare, “di cui l’America ha disperatamente bisogno”, ha lasciato trasparire il tempo trascorso da Musk con il presidente Trump nel corso dell’ultimo anno.
Negli ultimi tempi Tesla si è progressivamente allontanata dalle sue origini di casa automobilistica, puntando sempre più su software per la guida autonoma e sulla robotica. “È arrivato il momento di chiudere i programmi Model S e Model X con un congedo onorevole, perché ci stiamo muovendo verso un futuro fondato sull’autonomia”, ha affermato Musk.
I robotaxi tra Austin e San Francisco
Musk ha inoltre dichiarato che Tesla sta gestendo circa 500 robotaxi tra Austin e San Francisco e che ad Austin sono in corso “corse a pagamento selezionate casualmente” senza conducente di sicurezza, anche se al momento non è chiaro quante di queste corse avvengano effettivamente senza supervisione. Per la prima volta, Tesla ha anche comunicato quanti clienti abbiano sottoscritto il software Full Self Driving (FSD): nel 2025 gli abbonamenti hanno raggiunto quota 1,1 milioni, in aumento rispetto agli 800.000 del 2024.
Da oltre un decennio Musk promette progressi significativi nella guida autonoma, ma spesso non ha rispettato le tempistiche annunciate e l’azienda non ha ancora generato profitti rilevanti da questo segmento di attività. Durante la call sui risultati di mercoledì, il CFO Vaibhav Taneja ha dichiarato che, poiché la flotta di robotaxi si trova ancora in una “fase iniziale” di implementazione e richiede ampie attività di validazione e test, “le metriche di ricavi e di costo per miglio non sono al momento significative”.
L’articolo originale è disponibile su Fortune.com.

