The Odyssey, il successo record di IMAX sorprende anche Hollywood

Tom Holland

Adrian Ford non è uscito dal cinema dopo aver visto The Odyssey in IMAX. È entrato direttamente nella sala accanto per rivedere lo stesso film, questa volta in 4DX. A convincerlo è stato soprattutto l’audio.

“Era qualcosa che semplicemente non puoi vivere da nessun’altra parte”, racconta Ford, autore delle recensioni pubblicate su Reddit con l’account 4DX Reviewer, a Fortune.

Ford è tutt’altro che un caso isolato. Il successo dell’ultimo film di Christopher Nolan sta spingendo Hollywood a rivedere molte delle proprie convinzioni. Nel mondo esistono appena una quarantina di sale in grado di proiettare autentiche pellicole IMAX 70mm, e i biglietti per The Odyssey sono stati messi in vendita addirittura un anno prima dell’uscita del film. Persino le proiezioni delle tre del mattino all’IMAX del Lincoln Square di New York sono andate completamente esaurite.

Il film ha regalato a IMAX il miglior weekend d’esordio della sua storia, con 52 milioni di dollari di incassi globali, pari al 20% del debutto mondiale della pellicola. È stato anche il miglior lancio di sempre per un film di Nolan nel circuito IMAX. Non solo le proiezioni in IMAX 70mm sono andate sold out, ma anche il secchiello per i popcorn a forma di cinepresa IMAX, diventato oggetto da collezione.

“La domanda per le proiezioni in IMAX 70mm ha superato perfino le nostre aspettative”, ha dichiarato un portavoce dell’azienda a Fortune. “Non avevamo mai visto una richiesta di questo livello per un film in IMAX.”

A rendere il fenomeno ancora più particolare c’è anche un elemento tecnico. The Odyssey è infatti il primo lungometraggio narrativo girato interamente con cineprese IMAX, utilizzando speciali involucri insonorizzati (“blimp”) progettati per consentire a Nolan di registrare dialoghi e scene d’azione direttamente con queste macchine da presa. Una novità tecnologica che ha convinto molti appassionati a considerare il formato 70mm come l’unico modo “autentico” di vedere il film. Le cineprese, del valore di circa 500 mila dollari ciascuna, potevano registrare soltanto pochi minuti di dialogo prima di dover essere ricaricate.

Secondo IMAX, gli spettatori hanno affrontato viaggi e sacrifici pur di assistere al film nel formato premium, dimostrando che quando un regista realizza un vero evento cinematografico il pubblico è disposto a fare di tutto per viverlo nel modo migliore.

L’entusiasmo è esploso anche sui social, dove molti utenti hanno scherzato sostenendo che “riuscire a vedere The Odyssey in 70mm è più difficile di qualsiasi prova affrontata da Ulisse”.

Paul Dergarabedian, responsabile delle analisi di mercato di Rentrak e tra i principali esperti mondiali di box office, ha definito il debutto del film “uno dei weekend più monumentali della storia del cinema”, sottolineando come sale esaurite, proiezioni premium sold out e lunghe file ai punti ristoro raccontino qualcosa di molto più importante dei semplici incassi.

“Il pubblico sta dicendo qualcosa all’industria”, ha spiegato a Fortune. “Le persone più potenti di Hollywood sono gli spettatori: votano con la loro presenza, oppure con la loro assenza.”

Il ritorno dei grandi eventi cinematografici

L’entusiasmo si sta traducendo anche in una crescita complessiva del box office.

Secondo Rentrak, gli incassi cinematografici negli Stati Uniti sono aumentati del 10,3% rispetto allo scorso anno, superando 5,4 miliardi di dollari. La soglia dei 5 miliardi è stata raggiunta già l’8 luglio, ben 15 giorni prima rispetto al 2025.

Dopo appena un weekend nelle sale, The Odyssey ha già incassato 263 milioni di dollari nel mondo, recuperando l’intero budget di produzione di 250 milioni. Il film potrebbe così diventare il terzo titolo del 2026 a superare il miliardo di dollari al botteghino, dopo Michael e The Super Mario Galaxy Movie (mentre Toy Story 5 è ancora poco sotto questa soglia).

Negli ultimi anni gli analisti avevano osservato con preoccupazione la difficoltà di replicare i grandi blockbuster da oltre un miliardo di dollari che avevano caratterizzato gli anni 2010, in particolare cinecomic e sequel. Una delle poche eccezioni era stata il fenomeno “Barbenheimer”, quando Barbie (1,5 miliardi di dollari di incassi) uscì nello stesso weekend di Oppenheimer, il precedente successo di Christopher Nolan, che si fermò a 976 milioni di dollari.

La tendenza sembra però essersi invertita già all’inizio dell’estate grazie ai sorprendenti risultati di Backrooms (384 milioni) e Obsession (448 milioni), due produzioni nate da creator diventati famosi su YouTube.

Perché gli spettatori sono disposti a pagare di più

Sebbene i formati premium rappresentino ancora una quota limitata delle vendite complessive di biglietti, Dergarabedian ritiene che stiano diventando sempre più importanti perché gli spettatori sono disposti a spendere di più per vivere un’esperienza superiore.

Si tratta di un cambiamento significativo rispetto alle previsioni formulate durante la pandemia, quando molti ritenevano che il cinema avrebbe perso definitivamente centralità nell’intrattenimento.

Secondo alcuni osservatori, l’era dello streaming e dell’intelligenza artificiale starebbe favorendo un ritorno dei grandi eventi condivisi, capaci di riunire milioni di persone attorno alla stessa esperienza culturale. Anche i dirigenti della piattaforma di prediction market Kalshi hanno dichiarato recentemente a Fortune che i dati mostrano una forte crescita della popolarità degli eventi dal vivo, con i Mondiali di calcio oltre ogni aspettativa.

Per gli psicologi dei consumi il valore non dipende tanto dalle dimensioni dello schermo, quanto dall’intensità dell’esperienza.

Jorge Barraza, Chief Science Officer di Immersion Neuroscience, spiega che i consumatori non pagano di più semplicemente per uno schermo più grande o un impianto audio più potente, ma per esperienze che catturano maggiormente l’attenzione, coinvolgono più sensi e generano ricordi più intensi.

“Quando queste esperienze sono immersive risultano molto più ricche dal punto di vista sensoriale”, spiega Barraza a Fortune. “È molto più probabile che producano ricordi duraturi e riescano a coinvolgerci emotivamente.”

Più sensi vengono stimolati, più rapidamente gli spettatori sviluppano un coinvolgimento emotivo. Schermi più grandi e audio immersivo, aggiunge Barraza, offrono un’esperienza molto più intensa rispetto alla visione domestica dello stesso film.

Lo streaming ha rafforzato il valore di IMAX

Secondo IMAX, proprio la diffusione dello streaming ha rafforzato il proprio modello di business.

“Lo streaming non ha indebolito la nostra attività, ma ha rafforzato la nostra proposta di valore”, ha dichiarato un portavoce dell’azienda. “Quando le persone decidono di uscire di casa cercano la migliore esperienza possibile. Ed è proprio qui che IMAX fa la differenza.”

Prima dell’avvento dello streaming vedere una nuova uscita significava quasi automaticamente andare al cinema. Oggi gli spettatori sanno che nel giro di poche settimane potranno guardare lo stesso film anche da casa. La scelta, quindi, non riguarda più l’accessibilità, ma il valore dell’esperienza.

“Il vero processo decisionale oggi è capire se vivere il film a casa oppure al cinema”, osserva Barraza. “Quando l’esperienza è davvero immersiva, le persone sono disposte a pagare un prezzo maggiore.”

Ford ne è la dimostrazione.

“L’audio è stato uno degli elementi che mi ha colpito di più”, racconta dopo aver visto il film sia in IMAX sia in 4DX. “È qualcosa che semplicemente non puoi trovare altrove.”

Appassionato di cinema, Ford ha iniziato a pubblicare recensioni su Reddit all’inizio del 2025, accorgendosi che esistevano poche informazioni affidabili sui film che valeva davvero la pena vedere nel formato 4DX con sedili in movimento. Oggi recensisce praticamente tutte le principali uscite in questo formato, offrendo agli utenti un riferimento costante prima di spendere soldi extra.

“Credo che il valore delle mie recensioni sia proprio questo: essere una sola persona che vede praticamente tutto”, spiega. “Così il confronto tra i film rimane coerente.”

Per l’uscita di The Odyssey Ford ha acquistato un biglietto sia per IMAX sia per 4DX. Prima dell’inizio delle proiezioni ha controllato la disponibilità dei posti.

La sala IMAX era completamente esaurita.

Quella 4DX aveva meno di venti spettatori.

Per Ford, però, The Odyssey è uno di quei rari film che meritano il prezzo del biglietto premium.

“Potrei persino tornare a vederlo un’altra volta in IMAX prima che venga tolto dalle sale”, conclude. “È stato uno spettacolo. Una vera esperienza cinematografica.”

Questo articolo è stato pubblicato su Fortune.com.

Philip Morris 07/2026
Poste Italiane Dic 25

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