Konig: “Difficile garanzia unica sui depositi”

“Bisogna essere realisti, le sofferenze non spariscono da un giorno all’altro. Non bisogna credere nei miracoli. Per questo vedo difficoltà sull’assicurazione unica per i depositi europei, perché il dibattito è ancora su condivisione e riduzione dei rischi. Ma va anche detto che gli Npl vanno smaltiti alla svelta, prima o poi le banche devono accollarsi le perdite sulle sofferenze”. Lo dice Elke Konig, presidente del Single resolution board, che intervistata dal Sole 24 Ore, si dice invece fiduciosa che l’Unione bancaria e l’Unione del mercato dei capitali (Cmu) andranno avanti: “Non possono fare a meno l’una dell’altra”. Quale delle due prima? “La Cmu è una riforma gigante e armonizzare richiede tempo. Sull’Unione bancaria, non sono pessimista sul backstop europeo al Fondo di risoluzione unico perché tutti sono d’accordo che va fatto, rafforza la fiducia e serve anche al nostro board per prendere le nostre decisioni – osserva -. Il dibattito non è se avere il paracadute ma come farlo, per sostituire la linea di credito temporanea messa ora a disposizione degli Stati che decadrà quando il fondo avrà raggiunto la piena potenza di fuoco”