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Salvini alza la voce: basta liti o si torna al voto

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“La battuta di ieri di Berlusconi? Non cambia nulla. Sono più attento alla sostanza che alla forma. Noi siamo pronti. Certo, ci sono due veti contrapposti di M5S e Forza Italia. Io chiedo a tutti di essere responsabili. Se continua così, se continuano a bisticciare, si stuferanno gli italiani, mi stuferò io e tra un mese si tornerà alle urne, quindi: o la smettono o si vota”. Così Matteo Salvini, leader della Lega ai microfoni di Radio anch’io nell’ultimo giorno di consultazioni al Colle. Oggi saliranno al Quirinale il presidente Emerito Napolitano, quello della Camera Fico e del Senato Casellati.

Ieri il capo politico dei Cinquestelle era stato altrettanto esplicito: “La Lega deve prendersi le sue responsabilità perché sta dicendo o che vuole fare un governissimo, che non ci vede assolutamente d’accordo, o che vuole tornare al voto, ipotesi che scongiuriamo ma di cui non abbiamo paura e su cui non abbiamo niente da perdere”. “E’ chiaro che la coalizione di centrodestra è tuttora divisa, perché mentre il leader della Lega apriva al M5S, con una battutaccia nei nostri confronti Berlusconi dimostrava come il centrodestra stia sperando in questo momento nel Pd”, aveva aggiunto.

E proprio i grillini avevano dettano le condizioni per la formazione del Governo: mai con Berlusconi. Sono i capigruppo di Camera e Senato che invitano Silvio Berlusconi a sgombrare il campo per consentire la nascita di un Esecutivo con la Lega. “Ribadiamo: mai un governo con Berlusconi e Fi – dicono i capigruppo di Camera e Senato, Giulia Grillo e Danilo Toninelli – Forza Italia potrebbe risolvere l’impasse facendosi di lato e consentendo così un governo M5S-Lega”.

Anche Silvio Berlusconi aveva fatto sentire la sua voce rimarcando che la coalizione di centrodestra “è solidissima” e davanti ai giornalisti schierati per le dichiarazioni aveva punzecchiato Di Maio: “Bisogna distinguere chi è veramente democratico da chi non conosce l’abc della democrazia, sarebbe ora di dirlo a tutti gli italiani. Ma soprattutto l’ex premier non aveva chiuso al Pd: “L’Italia ha bisogno di un governo e perciò bisogna che si cerchi di non perdere troppo tempo e di metterlo in campo”.

 

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