30 Aprile 2018

Boom export vino italiano. Grazie alla qualità/VIDEO

Antonio Santamato

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L’Italia, non solo moda, pizza e spaghetti. A far battere il cuore fuori dai nostri confini sono anche vino e bollicine. Nel nostro Paese si producono le migliori etichette. Non ci batte nessuno. Nemmeno la Francia, da quando nel 2015 l’industria italiana ha dato una forte accelerazione alla produzione, registrando molti segni più. I dati arrivano dal consueto rapporto annuale di Mediobanca che ha analizzato i bilanci e ha stilato le classifiche dei big del fatturato del settore vitivinicolo, con un occhio particolare ai valori dell’export. Lo scorso anno c’è stato un incremento di produzione notevole di vino, che ha portato ad un aumento del fatturato del 6,5%. Ma a fare da volano è soprattutto l’export che aumenta dell’8%: il vino italiano si conferma dunque un asset chiave della bilancia commerciale. Secondo Mediobanca su 155 imprese con fatturato superiore ai 25milioni di euro, solo 8 gruppi hanno una quota di export inferiore al 50% delle vendite.

Antonello Maietta, Presidente Associazione Italiana Sommelier (AIS), interpellato da Fortune Italia, evidenzia che “oggi il nostro Paese esporta vini di grande qualità perché, contestualmente, è cresciuta anche la qualità media del vino italiano. Non si può non considerare poi anche l’attrazione che il made in Italy ha in tutti i settori, dall’arte, alla cultura, fino alla moda; in questo grande filone gli italiani sono visti come un popolo di successo su cibo e vino e hanno molta attrazione nel mercato globale”.

 

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