fbpx

Fca, Marchionne: zero debito entro giugno. Elkann: Italia più forte

Debito zero entro giugno, piena capacità produttiva entro il 2022. Stop al diesel entro il 2021. Sono le tre indicazioni che arrivano dall’Ad di Fca, Sergio Marchionne al Capital Markets Day. “Fca azzererà entro giugno l’indebitamento netto industriale” dice, mantenendo la promessa fatta:  si sarebbe presentato con la cravatta al Capital Markets Day se l’obiettivo fosse stato raggiunto. Il manager si è presentato in maglioncino ma sotto indossa una cravatta blu “ben annodata”. Sul diesel, spiega, “ci sono crescenti limitazioni e la tecnologia vedrà un forte declino”, spiega il manager, che prevede il “phase out” entro il 2021 per tutte le auto passeggeri, mentre continuerà ad essere proposta sui veicoli commerciali. “Punteremo su prodotti in grado di recuperare il costo delle nuove tecnologie di elettrificazione”.

Altra rassicurazione chiave sul futuro delle fabbriche italiane. “Non chiudiamo stabilimenti, non mandiamo a casa nessuno”, dice, senza sbilanciarsi sui singoli stabilimenti: “A Pomigliano ci sarà una vettura di gamma superiore, per Mirafiori è tutto da vedere. Il processo è in evoluzione. Stiamo valutando dove produrre la 500 elettrica, per il suo valore simbolico potremmo farla in Italia”, si è limitato a dire.

Sempre all’Italia pensa il presidente John Elkann. Fca, “ha rafforzato la componente italiana, la componente italiana non è mai stata così forte come negli ultimi vent’anni”. L’esponente di casa Agnelli guarda con fiducia al futuro. “Non ho mai visto un futuro più brillante, più luminoso per Fca. E come famiglia e come Exor dico che non ho alcuna intenzione di vendere”. Del resto, prosegue, “abbiamo avito molte opportunità ma non l’abbiamo fatto. Da più di 100 anni siamo in questa azienda, siamo stati aperti al consolidamento e abbiamo unito Fiat e Chrysler. Non abbiamo fatto che consolidare l’azienda, è questo che ci interessa”.