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Decreto dignità: contratti a termine limitati e più cari

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Contratti a termine più cari e con un numero limitato di ‘rinnovi’: così con il decreto dignità si punta a ridurre in maniera drastica l’utilizzo indiscriminato di contratti a termine. Tra i possibili provvedimenti al vaglio dal governo, infatti, ci sono l’uso dei contratti a termine con un tetto a massimo 4 proroghe in 36 mesi, e un rincaro del costo contributivo di 1 punto per ogni rinnovo e il ritorno delle causali a partire dal primo rinnovo o per contratti più lunghi di 12 mesi. Così si legge in un documento di lavoro che l’ANSA ha potuto visionare. Nel testo dovrebbero entrare anche le norme per contrastare le delocalizzazioni e per tutelare i livelli occupazionali nelle aziende che hanno beneficiato di aiuti di Stato.

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