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Ilva, Di Maio: annullamento gara non è questione chiusa

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“La questione dell’annullamento della gara non è finita. Per annullarla non basta che ci sia l’illegittimità, ci vuole anche un altro semaforo che si deve accendere, quello dell’interesse pubblico, e lo stiamo ancora verificando”. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, parlando del caso Ilva ad Agorà Estate su Raitre. Il ministro è tornato all’attacco del precedente governo: “gli indiani – ha detto riferendosi ad Arcelor Mittal – hanno fatto bene e in buona fede, è il pubblico che ha fatto un macello”.

“Il tavolo sindacale in mia presenza deve andare avanti”. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, parlando ad Agorà Estate della trattativa sugli esuberi all’Ilva di Taranto e assicurando che lui ci sarà. “Se i sindacati non ci vanno, è una responsabilità che si assumono i sindacati”, ha aggiunto, riferendosi in particolare allo scetticismo di Marco Bentivogli, segretario della Fim Cisl.

Proprio dalla Cisl, arriva la richiesta di superare “le ambiguità” di queste settimane. “La gara è valida, l’interlocutore è serio. Bisogna pensare al bene dell’Italia e dell’azienda. Ci vuole la volontà di tutti di uscire dalle polemiche”, dice il segretario Annamaria Furlan al meeting di Cl. Secondo Furlan, “è urgentissimo uscire dalle ambiguità ed affrontare il tema vero che è quello dell’occupazione. L’Ilva e strategica per l’Italia perché consente al Paese di continuare ad essere uno di quelli che stanno meglio nel mercato della produzione dell’acciaio”.

Stessa linea da Confindustria. “Mi sembra dalle parole del ministro Di Maio che l’avvocatura di Stato dica che la gara non sia annullabile: si prenda atto, si entri nella negoziazione, si chiudano gli ultimi punti e si parta quanto prima“, afferma il presidente dei Confindustria, Vincenzo Boccia. Deve “diventare la grande questione di soluzione industriale italiana, che coniughi occupazione e ambiente. Si faccia quanto prima: sono sei anni, abbiamo un investitore privato, ha partecipato alla gara”, aggiunge al Meeting di Rimini.

Intanto il fascicolo sull’Ilva per quanto riguarda l’aspetto ambientale “ha cominciato il percorso di approfondimento”. A dirlo è il Ministro dell’ambiente Sergio Costa. La settimana prossima, ha aggiunto, “definiamo il carteggio, in sostanza vediamo in concreto sulle tematiche ambientali cosa è contrattualmente previsto, cosa è stato fatto e che si deve fare”. Il ministro è intervenuto all’Aria che tira estate su La7, precisando di aver incontrato il Vicepremier e Ministro dello sviluppo economico Luigi Di Maio con i rispettivi staff. Costa ha spiegato di avere una competenza “endoprocedimentale”, cioè “dentro la competenza dell’intero governo” che è allargata alla gara per la cessione del gruppo siderurgico e che il “primo step è verificare cosa è stato fatto e si deve fare per la tutela ambientale”.

Lo studio del ministero dell’Ambiente sarà “squisitamente tecnico, non ha nulla di politico”, e servirà “a vedere dal punto di vista ambientale la situazione come è e come potrebbe diventare. In una settimana solare, alla fine della settimana prossima, restituisco il dossier al Mise per le sue valutazioni, e poi per le valutazioni collegiali del governo”, ha aggiunto Costa alla trasmissione “L’ultima spiaggia” su Rai Radio1. “Ieri ho avuto il carteggio, già ci stiamo lavorando da ieri sera – ha proseguito Costa – Il Ministero dell’ambiente deve dire qualcosa che possa tutelare il territorio, la salute del cittadino, e ove possibile anche l’occupazione. Entro la fine della prossima settimana daremo la nostra valutazione”. La squadra che esamina il dossier è molto robusta, ha concluso Costa. “Il ministro Di Maio ieri era da me alle 15. Alle 16,30 la squadra stava già lavorando alacremente”.

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