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Di Maio: chiuderemo la vicenda Alitalia

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Il dossier Alitalia si chiuderà “con ottimi risultati sia per i dipendenti ma soprattutto per i cittadini italiani”. Secondo Luigi Di Maio la vicenda della compagnia di bandiera arriverà nei prossimi mesi a una conclusione, grazie all’intervento di “tutti i soggetti e gli attori privati che vogliano mettere in Alitalia degli investimenti seri”. Ma la leadership, secondo il Vicepremier, che ha parlato di Alitalia a margine di un’audizione alla Camera, sarà pubblica: “ci sono ottime possibilità, stiamo parlando con tutti e a breve arriveremo alla conclusione, alla chiusura anche di questo dossier”.

“I cittadini italiani devono sapere che la battaglia agli sprechi di Alitalia e alle gestioni scriteriate che abbiamo visto in tutti questi anni va avanti e il nostro obiettivo è individuare i responsabili e farli pagare”, ha detto Di Maio. “Insieme al ministro Toninelli stiamo parlando con tutti i soggetti e gli attori privati che vogliano mettere in Alitalia degli investimenti seri, con un’ottica pluridecennale, perché non vogliamo più toppe”, ha spiegato Di Maio, precisando che “su Ilva abbiamo chiuso in tre mesi quelli che in 6 anni non erano stati capaci quelli di prima, faremo lo stesso con Alitalia”.

“Oggi lo Stato è già dentro Alitalia, ci sta con un prestito ponte e con dei commissari. Il nostro obiettivo è molto semplice: se nei prossimi anni ci dobbiamo andare a prendere flussi turistici in tutto il mondo, lo dobbiamo fare con un’azienda di Stato che investa sul lungo raggio, che metta al centro una strategia anche nazionale, non solo di business economico ma di attrazione turistica. Questo significa che Alitalia dovrà avere una leadership pubblica, però insieme a soggetti privati“, ha detto Di Maio. A chi gli chiedeva se è previsto l’ingresso di Cdp, il ministro ha risposto: “Non le do altri dettagli”.

Durante la sua audizione alle commissioni riunite Attività produttive, Lavoro e Affari sociali della Camera Di Maio ha parlato anche del reddito di cittadinanza, che “sarà sicuramente una misura protagonista della legge di bilancio che stiamo andando a scrivere”. Nella misura ci sarà anche la “pensione di cittadinanza: portare le pensioni minime a 780 euro al mese” è un punto “per noi fondamentale”. Di Maio ha quindi spiegato che si sta lavorando anche alla riforma della governance dell’Inps: “stiamo facendo già varie sessioni di approfondimento al ministero del lavoro, per capire tra l’altro come consentire una maggiore fluidità nelle decisioni”. Sul fronte delle pensioni “il superamento della Fornero è la nostra priorità, con l’introduzione della quota 100, tenendo presente chi ha maturato una anzianità contributiva di 41 anni”.

“Iper e super ammortamento, Nuova Sabatini, contratti di sviluppo, credito di imposta saranno confermati”. Su tutte queste misure “stiamo cercando una sburocratizzazione dell’accesso e cercare di renderle misure” anche per le pmi. Per approvare il cronoprogramma dei centri per l’impiego, poi, il Ministro ritiene che “che ci vedremo la prossima settimana con gli assessori del lavoro delle Regioni”. Si tratterebbe del terzo incontro sul tema.

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