17 Settembre 2018

Ilva, Costa: con accordo fatto il massimo, ora decarbonizzazione

Alessandro Pulcini

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L’accordo “vincolante” sull’Ilva di Taranto non si poteva annullare, ma l’obiettivo finale resta la decarbonizzazione. In un’intervista sul portale di Tiscali, Sergio Costa, “da ambientalista”, si dice scontento dell’accordo. Ma da Ministro dell’ambiente riconosce “che è stato ottenuto il massimo possibile”, in quello che definisce come “l’inizio di un percorso che deve portare alla decarbonizzazione” dello stabilimento.

Secondo Costa “la prospettiva, anche dopo l’accordo Arcelor-Mittal, è di mandare in pensione il carbone e potenziare le fonti energetiche alternative“. Il ministro nell’intervista rivendica i miglioramenti ottenuti dal governo, come “l’Osservatorio Cittadino” che svolgerà “la funzione di ‘sentinella dell’ambiente’. Un Osservatorio in cui parteciperanno tutti, le controparti aziendali, i cittadini, gli esperti”. Inoltre, ha rivendicato il ministro, “abbiamo ottenuto, sui parchi minerali, che entro aprile del 2019 la copertura dovrà raggiungere il 50% e i lavori dovranno concludersi entro la fine di quell’anno”.

Infine “se aumenta la produzione da 6 a 8 milioni di tonnellate di acciaio, l’azienda dovrà comunque rispettare la soglia di salvaguardia ambientale precedentemente fissata. Nel caso vi fosse uno sforamento della soglia, l’azienda incorrerebbe in una penale giornaliera di 15.000 euro”. Gli ispettori ambientali, ha concluso il Ministro, “saranno costantemente impegnati nei controlli preventivi e successivi. Noi vogliamo adottare l’Ilva, monitorarla costantemente per essere in grado di sapere in ogni istante cosa accade realmente nella più grande acciaieria d’Europa. Sui controlli saremo ferrei“.

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